E’ dal
2003, esattamente dal Salone di Francoforte di quell’anno, che si è iniziato a
parlare della elettrica giapponese. Si è poi vista ufficialmente in Giappone
nel gennaio del 2006, e da allora è stata presente in tutti i Saloni
internazionali dell’auto sotto forma di concept car. Fino a qualche giorno fa,
quando la i-MiEV in versione europea (con guida a destra e a sinistra) è
stata finalmente presentata ufficialmente al Motor Show di Parigi 2010,
alimentata da un propulsore leggero e compatto e da batterie agli ioni di litio
ad alta densità energetica.
L'auto è
stata lanciata sul mercato giapponese con il nome di "i-MiEV" nel
luglio del 2009, inizialmente per le flotte commerciali. E successivamente sono
state aperte le ordinazioni anche per i clienti privati, per i quali le vendite
hanno preso il via nell'aprile del 2010. Con oggi inizia a Parigi la fase
commerciale successiva, che precede l'avvio della produzione presso lo
stabilimento MMC di Mizushima in programma per ottobre. Le consegne ai clienti
europei partiranno in 14 paesi selezionati (Austria, Belgio, Danimarca,
Francia, Germania, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Portogallo, Spagna,
Svezia, Svizzera, Regno Unito) iniziando da dicembre 2010, a seconda del Paese.
La i-MiEV
si basa sulla piattaforma della minicar "i", dove il motore a benzina
posteriore-centrale e il serbatoio montato in posizione centrale all'altezza
del pianale vengono sostituiti da un pacco batterie agli ioni di litio, dal
motore elettrico e dall'inverter, e da altri componenti necessari alla
propulsione "verde". Per il resto, le modifiche necessarie per
trasformare la "i" nella versione elettrica i-MiEV sono state minime.
La
batteria installata comprende 88 celle a ioni litio di elevata densità e
capacità. E grazie a un passo particolarmente lungo, 2550 mm, nell'abitacolo
c'è sempre posto per 4 persone. Il baricentro della vettura risulta ribassato
(di 65 mm rispetto alla "i" a benzina) e, data la loro collocazione,
le batterie sono ben protette in caso di incidente. La sostituzione del motore
endotermico da 660 cc con il motore elettrico sincrono a magneti permanenti da
64 CV/47kW, e i relativi sistemi ausiliari, ha lasciato invariato lo spazio nel
bagagliaio: 227 l (che diventano 860 l con entrambi i sedili posteriori
abbattuti).
La i-MiEV
supporta 2 tipi di sistemi di ricarica:
1 - La "ricarica domestica" che si effettua collegando il veicolo
tramite la presa di ricarica sul lato destro a una comune presa di corrente:
con la tensione di rete europea di 220/240 V, i-MiEV si ricarica in 6 ore (i
tempi effettivi di ricarica possono variare a causa di vari fattori, tra cui
temperatura atmosferica e stato della sorgente di alimentazione).
2 - La ricarica rapida con "Quick Charger System" che avviene tramite
gli appositi punti di ricarica installati da utility, aziende elettriche,
comuni e altri enti. In questo caso i-MiEV si collega con la presa Quick
Charger sul lato sinistro del veicolo: con questo sistema in tensione trifase
da 200V (50 kW), il veicolo si ricarica da zero all'80% in circa 30 minuti (I
tempi effettivi di ricarica possono variare a causa di vari fattori, tra cui
temperatura atmosferica e stato della sorgente di alimentazione).
Oltre alla
nuova batteria di trazione e al sistema operativo “MiEV OS”, la nuova
propulsione tecnologica della i-MiEV prevede:
Motore (unità di potenza)
La i-MiEV sfrutta un motore elettrico a magneti permanenti ad alta
efficienza, compatto e leggero, sviluppato appositamente per il veicolo.
Il motore è in grado di sviluppare la coppia massima già a bassi regimi (180 Nm
– da 0 a 2.000 giri/min) per offrire una risposta scattante (47 kW / 64 CV) e
un'esperienza di guida fluida. Quando il veicolo rallenta è in grado di
ricaricare la batteria dell'energia recuperata, dunque il motore funge da
generatore.
Trasmissione
La i-MiEV utilizza una trasmissione di peso e dimensioni contenute, con
riduttore monovelocità che sfrutta l'elevata coppia ai bassi regimi intrinseca
al motore elettrico, eliminando i complessi meccanismi di cambio marcia
presenti nei veicoli equipaggiati con motori endotermici.
Sistema di ricarica
La i-MiEV è dotata di un sistema di ricarica leggero e compatto che
permette di ricaricare la batteria utilizzando la rete domestica in CA
(tensione variabile a seconda del paese).
Convertitore CC/CC
Il convertitore corrente continua-corrente continua viene utilizzato per
caricare la batteria ausiliaria da 12 V e alimentare i dispositivi elettrici.
Per contenere pesi e dimensioni il convertitore forma un'unica unità con il
caricatore.
Inverter
Il motore della i-MiEV è alimentato in corrente alternata. L'inverter
converte la corrente diretta in alta tensione proveniente dalla batteria di
trazione in corrente alternata e alimenta il motore con la potenza necessaria
per mettere in moto il veicolo.
Sistema operativo “MiEV OS”
Un grande contributo alla nuova generazione di EV, in termini di
performance e affidabilità, si deve al sistema operativo "MiEV OS" di
Mitsubishi, un avanzato sistema di gestione integrata dei veicoli sviluppato
dall'azienda in decenni di ricerca nel campo delle auto elettriche. Il sistema
“MiEV OS” raccoglie dati e informazioni da tutti i principali componenti del
veicolo per fornire una gestione integrata delle prestazioni della vettura.
Questo sistema di gestione avanzato assicura il monitoraggio costante dello
stato della batteria e dell'energia recuperata dalla rigenerazione in fase di
rilascio, regolando al contempo la potenza per garantire un'accelerazione
fluida ed efficace anche da fermi. Il consumo di energia viene così ottimizzato
e ridotto per offrire il massimo in termini di prestazioni su strada.
Abitabilità
Pensata per una guida e un utilizzo “normali”, come un qualsiasi veicolo con
motore endotermico, la i-MiEV è una utilitaria compatta in grado di ospitare 4
passeggeri con un ingombro di appena 3,475 m, che offre tutta la comodità di
una vettura a 4 porte con un vero bagagliaio (capacità di 227 l che può
arrivare a 860 l con entrambi i sedili posteriori abbattuti) e un raggio di
sterzata di appena 4,5 m.
Prestazioni
La i-MiEV aggiunge autonomia (150 km – secondo gli standard “New European
Driving Cycle “), ottime prestazioni (velocità massima di 130 km/h e
accelerazioni brillanti grazie ai 180 Nm di coppia disponibili già alla
partenza da fermi ), basse emissioni "well-to-wheel" , massima
silenziosità e pochissime vibrazioni.
Sicurezza:
Come tutti i veicoli MMC, i-MiEV è stata progettata secondo elevati
standard di sicurezza attiva e passiva che hanno interessato anche le
specifiche della trasmissione:
-I-MiEV è equipaggiata con il sistema "RISE", realizzato con un
progetto brevettato da MMC e concepito per collegare fra loro gli elementi
strutturali, proteggendo attivamente i passeggeri in caso di incidente. Questo
accorgimento progettuale migliora le performance di sicurezza negli impatti su
qualsiasi lato, distribuendo progressivamente l'energia d'urto e controllando
la deformazione.
-La batteria di trazione ad alta tensione è posizionata all'interno della
scocca – quest'ultima racchiusa nel passo – e adagiata in un vano che la
protegge da possibili danni in qualsiasi direzione di impatto.
-I fari posteriori combinati montano diodi LED ad accensione rapida per le luci
di posizione e gli stop, migliorando la visibilità del veicolo per le auto che
seguono e riducendo al contempo i consumi.
-Tra le altre dotazioni di sicurezza: 6 airbag (lato conducente + lato
passeggero + 2 laterali + 2 a tendina) e il sistema di controllo attivo di stabilità
e trazione.
Costi di gestione
In termini economici, possedere un veicolo elettrico come i-MiEV comporta
costi energetici minimi. Prendiamo ad esempio un Paese come l’Italia: una
carica completa costerà circa € 2,00. Anche i costi complessivi di gestione
saranno altrettanto contenuti viste le ridotte esigenze di manutenzione dovute
all'assenza del motore a combustione interna e del sistema di trasmissione
tradizionale. A ciò si aggiunge che Mitsubishi Motors ha intenzione di
calcolare il prezzo della versione europea della i-MiEV intorno ai 35.000 € (o
l'equivalente in altra valuta) in modo che il costo finale di auto e batteria,
incentivi statali inclusi (ove applicati), si possa mantenere al di sotto dei
30.000 € nella maggior parte dei paesi di distribuzione. Da ultimo, ma non meno
importante, MMC offre una garanzia specifica di 5 anni o 100.000 km su tutti i
componenti del veicolo elettrico.
Dal Giappone all'Europa
Pur conservando le caratteristiche distintive della i-MiEV in vendita in
Giappone dall'estate del 2009, la versione europea è stata ulteriormente
sviluppata con un duplice intento: aggiungere la versione con guida a sinistra
per i mercati continentali e adempiere ai requisiti delle normative locali. Le
dotazioni comprendono:
-Paraurti anteriore e posteriore in tintaNuovi cerchi in lega
-Aria condizionata con filtro
-Specchietti esterni elettrici e riscaldabili
-Servosterzo elettrico, alzacristalli elettrici, telecomando porte
-Immobilizer
-Scocca con sistema RISE
-Ganci ISO-FIX per i seggiolini, sedili posteriori 50/50
-ABS con EBD e BAS
-Servofreno con cilindro da 9"
-Controllo attivo di stabilità e di trazione
-Airbag frontali, laterali e a tendina
-Ampi poggiatesta, sedile guida regolabile in altezza e riscaldabile
-Inserti abitacolo silver
-Volante in pelle
-Luci diurne, fendinebbia
-Accorgimenti specifici per la guida a sinistra (cruscotto, sistemi per
tergicristalli e aria condizionata HVAC*, ecc…)
-Sistema audio, 4 altoparlanti
-Vetri privacy
Un po’
di storia
Quando
era stato annunciato come prototipo di EV, nell'ottobre del 2006, la i-Miev si
chiamava ancora "i MiEV" (senza trattino) ed era il frutto di
quarant'anni di ricerca e sviluppo condotti da Mitsubishi nel campo della
propulsione elettrica. Il lavoro di sviluppo e produzione degli EV di
Mitsubishi è cominciato infatti nell'ottobre del 1966, quando Mitsubishi Heavy
Industries Ltd (nel 1970 la divisione automobilistica di Mitsubishi Heavy
Industries Ltd. si è distaccata dalla casa madre per diventare l’attuale
Mitsubishi Motors Corporation) ha ricevuto l'incarico dall'azienda elettrica
giapponese Tokyo Electric Power Company (TEPCO) di costruire prototipi
elettrici e di testare la tecnologia delle batterie. A questa iniziativa ne
sono seguite molte altre, fino ad arrivare alla produzione in serie
dell'attuale i-MiEV.
Mitsubishi
Motors è stata anche una delle prime Case automobilistiche a riconoscere la
superiorità delle batterie agli ioni di litio rispetto alle batterie
piombo-acido in termini di densità di energia e di potenza, come dimostrato nel
1994 dallo sviluppo dell'ibrido plug-in Chariot HEV, seguito da numerosi
programmi di test volti a migliorare performance, sicurezza, affidabilità e
durata dei veicoli elettrici.
Con
l'intento di avviare la produzione commerciale dell'originaria "i
MiEV", Mitsubishi Motors ha eseguito una serie di approfonditi collaudi
per valutare l'affidabilità del veicolo e le sue prestazioni sui fondi stradali
più ostici, nonché la resistenza ai crash-test. In parallelo, la i MiEV
affrontava la prova più "dura", quella della realtà, nell'utilizzo
quotidiano degli operatori di flotte commerciali in Giappone, cui veniva
affidata sempre nell'ambito dei programmi di test. Per un intero anno, ad
esempio, 7 aziende energetiche giapponesi hanno guidato 37 prototipi elettrici
coprendo ben 300.000 km nello svolgimento delle proprie attività. Lo stesso è
accaduto al di fuori del Giappone. In Europa, Mitsubishi Corporation, la sua
controllata MC Automobile (Europe) N.V., Mitsubishi Motors Corporation e Mitsubishi
Motors Europe utilizzano per il medesimo scopo 11 auto per clienti aziendali e
privati.
Per
sostenere la fattibilità economica dei veicoli elettrici, il 12 dicembre 2007
Mitsubishi Motors ha costituito con GS Yuasa Corporation e Mitsubishi
Corporation la joint-venture "Lithium Energy Japan" (LEJ) per lo
sviluppo, la produzione e la vendita di celle agli ioni di litio di grandi
dimensioni.
La
joint-venture LEJ (http://LithiumEnergy.jp)
prevede di incrementare la produzione delle celle agli ioni di litio destinate
ad alimentare i veicoli i-MiEV in numero consistente rispetto agli esordi del
2009 presso il nuovo stabilimento di Kusatsu City nella Prefettura di Shiga, il
primo impianto al mondo dedicato alla fabbricazione su larga scala di batterie
agli ioni litio per i veicoli elettrici. Il volume di produzione è destinato ad
aumentare ulteriormente in futuro, di pari passo con la diffusione sul mercato
dei veicoli elettrici di MMC:
-2.300 unità (equivalente delle batterie per trazione dei veicoli elettrici
i-MiEV) da giugno 2009,
-4.500 unità da giugno 2010
-con l'avvio della produzione presso l'impianto di LEJ a Kyoto il numero
dovrebbe salire a 11.000 unità,
- con l'impianto di Ritto, da dicembre 2010 il numero complessivo dovrebbe
raggiungere le 50.000 unità.
Le tappe storiche
In sintesi:
-Ottobre 1966: Mitsubishi inizia l'attività di ricerca e sviluppo sugli EV
-Ottobre 2006: viene presentato il prototipo “i MiEV”
-Dicembre 2007: annunciata la joint-venture “Lithium Energy Japan” per la
produzione delle batterie
-Luglio 2009: iniziano le vendite di i-Miev in Giappone (per le flotte
aziendali)
-Marzo 2010: nasce l'associazione CHAdeMO*
-Aprile 2010: consegna dei primi esemplari di i-Miev ai
clienti privati in Giappone
-Ottobre 2010: parte la produzione della versione europea della i-MiEV
-Dicembre 2010: iniziano le vendite in 14 paesi europei selezionati (a
seconda del paese)