Mentre a Ginevra veniva scoperta la nuova Micra, una notizia rovinava in parte la festa del costruttore giapponese: dalla Casa madre giungeva infatti l’annuncio del richiamo di 539mila veicoli in tutto il mondo (ma principalmente negli Stati Uniti) per problemi ai freni e alla spia del carburante. E si sa come in questo momento annunci del genere da parte di costruttori giapponesi che hanno fondato il loro successo sulla qualità e l’affidabilità dei propri modelli siano tenuti sotto forte osservazione dall’opinione pubbica mondiale, statunitense in particolare. Il caso Toyota insegna.
Per Nissan, Il primo inconveniente è legato appunto al pedale del freno e riguarda 204 mila veicoli dei modelli Titan, Armada, Quest e persino dell’esclusiva Infiniti QX56 venduti tra il 2008 e il 2010. Il secondo problema riguarda la spia del carburante che, in alcuni modelli di Titan, Armanda, Infiniti, Frontier, Pathfinder e Xterra venduti tra il 2005 e il 2008, indica un livello più elevato di quello reale, con conseguenze poco piacevoli per chi rischia di trovarsi senza benzina magari in zone poco frequantate, magari di notte, soprattutto in Usa.
In alcuni modelli di auto, ha sottolineato Nissan, sono presenti entrambi i problemi. Tuttavia, ha precisato la casa giapponese, "nessun incidente è stato segnalato a causa di questi guasti".