L’onore del debutto spetterà al Giappone ma poi la produzione della prima berlina a cinque posti a emissioni zero prodotta su larga scala ed economicamente accessibile si sposterà anche all’estero, tra cui nel Regno Unito, nello stabilimento Nissan di Sunderland.
Nissan inoltre avvierà proprio in questi giorni anche la realizzazione di un impianto avanzato per la produzione di batterie agli ioni di litio. La struttura, anch'essa situata a Sunderland, vanterà una capacità produttiva di 60.000 unità all'anno e inizierà a fabbricare batterie nel 2012 sia per Nissan che per Renault, partner della storica Alleanza.
La produzione di Nissan LEAF e delle batterie presso lo stabilimento di Sunderland rappresenta un investimento totale di oltre 420 milioni di sterline (468,2 milioni di euro) per l’Alleanza e, secondo le previsioni, manterrà circa 2.250 posti di lavoro fra Nissan e la catena di fornitura britannica. L'investimento sarà finanziato anche da una sovvenzione del governo britannico (Grant for Business Investment, GBI) pari a 20,7 milioni di sterline (23,1 auto a emissioni zero prodotta su larga scala ed eco milioni di euro) e beneficerà di un pacchetto finanziario proposto dalla Banca Europea per gli Investimenti che potrebbe ammontare fino a 197,3 milioni di sterline (220 milioni di euro). Grazie a ciò il Regno Unito si appresta a diventare il leader mondiale nel segmento dei veicoli elettrici. Il Regno Unito si sta impegnando più di ogni altro in Europa per assicurare un futuro a basse emissioni di carbonio in termini di infrastrutture, incentivi alla clientela e programmi di sensibilizzazione.
La produzione di Nissan LEAF sarà inaugurata invece a Oppama, in Giappone, nel corso dell'anno, e proseguirà a Smyrna, in Tennessee (USA) nel 2012. Sunderland farà immediatamente seguito ai primi del 2013, con una capacità produttiva annua iniziale di circa 50.000 unità. I tre siti di produzione sosterranno il lancio delle vendite del modello, previsto per la fine del 2010 in Giappone, Stati Uniti e alcuni mercati europei selezionati, prima della distribuzione mondiale su larga scala a partire dal 2012.
I lavori per integrare Nissan LEAF nel processo di produzione di Sunderland inizieranno nel 2012. L'auto sarà assemblata sulla linea di produzione "Numero 2" dello stabilimento, insieme al crossover compatto Juke, fresco di lancio e in produzione a partire dall’agosto 2010.
Nissan e Renault hanno prospettato una capacità produttiva di Leaf nel mondo di 500.000 unità all'anno mentre sono più di 50 le partnership strette in tutto il mondo con Paesi, città, organizzazioni e altri importanti attori al fine di preparare mercati e infrastrutture ad accogliere con successo l'adozione degli EV.
Per esempio, lo scorso dicembre, Nissan e l'agenzia di sviluppo regionale One North East hanno sottoscritto un accordo definitivo sulla mobilità a emissioni zero. L'accordo include lo sviluppo di una rete locale di stazioni di ricarica, la fornitura di Nissan LEAF nella regione già all'inizio del 2011 e una gamma di incentivi per i primi acquirenti di EV, fra cui ad esempio un periodo di ricarica gratuito e l'impiego di una corsia riservata alle auto elettriche.
Quanto all’Italia, dopo il memorandum d’intesa siglato nel 2009, l’Alleanza Renault-Nissan e la multiutility A2A hanno sottoscritto l’accordo definitivo per un impegno congiunto nello sviluppo della mobilità a zero emissioni.
A giugno 2010 infatti il progetto pilota “E-MOVING” prenderà il via nelle città di Milano e di Brescia, e proseguirà per la durata di un anno, coinvolgendo clienti privati e società (pubbliche e private) nella sperimentazione dei primi 60 veicoli elettrici Renault a zero emissioni in Italia. Le due città lombarde saranno le prime in Italia ad avviare la realizzazione di una strutturata, completa ed innovativa rete di circa 270 punti di ricarica a supporto della mobilità elettrica.
Il progetto pilota “E-MOVING” è la prima sperimentazione che si avvarrà di due modelli diversi di veicoli elettrici della gamma Renault Zero Emission: il Kangoo Express Z.E., furgonetta destinata ad un uso professionale, e la Fluence Z.E., berlina familiare per un utilizzo sia privato che professionale. Obiettivo del progetto sarà anche quello di testare l’offerta commerciale, che si baserà su un canone di utilizzo dei veicoli, e su un abbonamento flat per la ricarica di energia elettrica.
Non, quindi, un prodotto di nicchia, ma un prodotto destinato a una larga diffusione sul mercato. L’accordo definitivo siglato con A2A rappresenta un primo e importante passo verso la commercializzazione dei veicoli elettrici Renault a partire dal 2011 e verso la diffusione della mobilità a emissioni zero in Italia.
A2A ha messo a disposizione il suo know-how e le sue competenze investendo nelle infrastrutture, per diventare un promotore attivo di efficienza energetica e di riduzione delle emissioni nocive nei Comuni di Milano e di Brescia (e in prospettiva in tutti i Comuni dove A2A è presente: Bergamo, Como, Monza, Sondrio, Varese…), i quali, con questo progetto pilota, possono porsi all’avanguardia nella sperimentazione con le capitali europee più sensibili al tema quali Berlino, Londra e Parigi.