L’affare si complica per la controllata Europea di General Motors. Dalla Cina è infatti arrivata una nuova offerta di acquisto, più precisamente dalla Casa automobilistica Baic (Beijing Automotive Industry Holding). Lo sostengono fonti autorevoli che hanno voluto rimanere nell’anonimato in quanto molto vicine al team GM che sta gestendo l’operazione di vendita del marchio Opel (Gm Europa non ha commentato la notizia). Così almeno si è pronunciata la stampa economica statunitense, poi ripresa dagli organi di stampa di tutto il mondo, secondo cui la Baic starebbe preparando un’offerta concreta che presenterà entro la metà di luglio.
Dal canto suo il gruppo austro-canadese Magna, assistito nell’operazione di acquisto della Opel anche dai russi Gaz e Sberbank, continua a sostenere di essere «in pole position», ma non risulta ancora che abbia presentato una propria offerta vincolante. In compenso Magna avrebbe ottenuto un importante appoggio dal Ministro dell’Economia inglese Peter Mandelson secondo il quale il Governo britannico potrebbe intervenire con un aiuto sostanzioso per facilitare l’acquisto di Opel e Vauxhall, la controllata inglese di GM.
Si tratterebbe di aiuti in denaro sotto forma di prestiti oltre a garanzie su futuri prestiti da parte di Magna. Non si deve scordare che Magna può già contare sul pieno appoggio del governo tedesco che ha già offerto un prestito pubblico per 1,5 miliardi di euro, oltre ad altre garanzie governative per altri miliardi di euro. Ma non è finita: a complicare le cose per GM c’è anche l’interesse di Fiat che per bocca di Sergio Marchionne ha dichiarato di recente di essere ancora intenzionata a continuare la trattativa con Opel per un eventuale acquisto da parte del Gruppo torinese.