Mentre continua la querelle tra il governo tedesco e la GM sulla rinuncia di quest’ultima a vendere Opel dopo aver tergiversato per tutta l’estate, Opel pensa al proprio futuro e per bocca del nuovo Presidente di GM Europe e quindi dei marchi Opel e Vauxhall, Nick Reilly, anticipa ad Auto Motor und Sport i suoi programmi per il domani più prossimo. Nel quinquennio che verrà la Casa tedesca prevede infatti di sviluppare diversi nuovi modelli, tra cui un piccolo sport utility, una minicar, un’auto ibrida e anche di una vettura elettrica. L’obiettivo primario del nuovo CEO è quello di dare una bella rinfrescata all’immagine del marchio e di consolidarne le vendite, soprattutto in Europa.
Il compact SUV dovrebbe vedere la luce tra il 2012 e il 2013 su base Opel Corsa e con probabile sede produttiva in Corea del Sud. Nel 2014 arriveranno invece la nuova generazione dell’Antara e il restyling della Insignia, Car of the Year 2009. La minicar non sarà altro che l’erede della Agila, ora costruita in partnership con Suzuki. Ma dato che quest’ultima siglerà quanto prima una alleanza con Volkswagen, va da sé che la small car Opel se la dovrà sviluppare in proprio. Reilly non ha svelato dettagli sul progetto ibrido, limitandosi ad affermare che sarà portato avanti in contraddizione con la filosofia del predecessore Carl-Peter Forster, che aveva in precedenza bocciato il piano perché troppo costoso per le disastrate finanze Opel.
Per quanto riguarda l’elettrica, non si tratta altro che della Ampera, ovvero della versione europea della Chevrolet Volt. Dovrebbe esordire alla fine del 2011 con un obiettivo di vendita iniziale di 10-15 mila esemplari l’anno, ma non c’è ancora nulla di definitivo. Lo stesso Reilly ha confermato al Presidente del Consiglio di fabbrica che General Motors è pronta a dare ai dipendenti una quota della Opel. Quota azionaria in cambio di partecipazione agli utili.