Sulla nuova Meriva arrivano le innovazioni FlexDoor, FlexSpace, FlexRail e FlexFix per una versatilità mai vista in questo segmento. Di cosa si tratta? Eccole in dettaglio.
FlexDoors sono le portiere posteriori incernierate sul retro che per la prima volta sono presenti in una vettura di questo segmento. Le altre a offrirle, come noto, sono le Rolls-Royce, le Mini e le Mazda, ognuna con soluzioni diverse, anche se quelle della Meriva si avvicinano notevolmente a quelle proposte dalla Regina della strada. Ovvia la maggiore facilità di accesso ai sedili posteriori: posizionando le cerniere delle portiere posteriori sull’ultimo montante aumenta lo spazio per entrare e uscire. Anche perché l’angolo di apertura delle portiere è di 83° facilitando le operazioni di carico e scarico. Si guadagna anche in altezza, perché l’ingresso avviene accanto al montante centrale, dove maggiore è la distanza tra tetto e pavimento. Inoltre, quando le portiere anteriori e posteriori sono contemporaneamente aperte, le FlexDoors creano un’importante zona di sicurezza: figli e genitori scendono dall’auto senza essere separati dalla portiera.
FlexRail è una soluzione innovativa di utilizzo della zona centrale dell’auto, caratterizzata da contenitori modulari per ogni genere di oggetti d’uso quotidiano come borsette, riviste, iPod, CD e fazzoletti, che trovano posto nello spazio creato tra i sedili anteriori, spazio ricavato sollevando la leva del cambio e montando di serie su tutte le versioni il freno di stazionamento elettrico.
FlexSpace è invece il noto sistema della Meriva che permette di adattare la configurazione dell’interno senza dover estrarre alcun sedile. Con un unico, semplice movimento, si portano avanti i cuscini dei sedili posteriori o si abbassano gli schienali, trasformando così Meriva da cinque a due posti.
FlexFix è anch’esso una pseudo-novità in quanto già presente su alcuni modelli Opel. In pratica dal paraurti posteriore si estrae il FlexFix come un cassetto, rendendo facile e comodo il trasporto di biciclette, senza dover usare alcun sistema di fissaggio o parti aggiuntive, e senza doverlo poi riporre in garage. Il portabici può accogliere due biciclette e, quando non è in uso, si nasconde nel paraurti posteriore della Meriva.