Berlino giudica interessante il piano Fiat per l’acquisizione di Opel proposto il 3 maggio da Sergio Marchionne alle autorità tedesche. Ma cosa ha in mente l’Amministratore delegato del Gruppo torinese? I dettagli non sono ancora noti, ma secondo quanto è trapelato dal comunicato successivo al Consiglio di Amministrazione Fiat le ambizioni di Marchionne e di Fiat non sono poi così modeste.
Secondo quello che si è riuscito a intuire, con l’acquisizione di Chrysler, Opel e con un nuovo rapporto di collaborazione con General Motors Europa (che controlla Opel) si creerebbe un gruppo automobilistico con un fatturato di circa 80 miliardi di euro capace di produrre dei sei ai sette milioni di auto all’anno che per importanza sarebbe secondo solo al Gruppo Toyota.
Per portare a termine il piano Fiat sborserebbe una cifra vicina al miliardo di euro. Nel progetto Fiat sarebbero incluse anche le altri marchi europei in portafoglio alla GM: l’inglese Vauxall e la svedese Saab. Così combinato il nuovo colosso dell’auto che verrebbe a crearsi sarebbe in grado di coprire ogni settore del mercato, dalle piccole alle medie alle lussuose fino ai fuoristrada.
Secondo quanto dichiarato dal ministro dell'economia Karl-Theodor zu Guttenberg, per portare a termine l’operazione Marchionne avrebbe bisogno di circa di 5-7 miliardi di euro di prestiti-ponte. Denaro che potrebbe essere drenato in borsa attraverso la creazione di un nuovo soggetto azionario nel quale confluirebbero le attività automobilistiche del Gruppo Fiat e di Opel. Operazione quest’ultima finalizzata alla quotazione in Borsa di una società che unisca le attività Fiat con quelle di General Motors Europe, società che potrebbe essere chiamata Fiat-Opel.