Interpellato in merito ad eventuali colloqui con Peugeot per una futura collaborazione italo-francese l’amministratore delegato Fiat Sergio Marchionne ha tagliato corto riservandosi di non rispondere: “Non parliamo dei francesi, tra americani e tedeschi abbiamo già il nostro bel da fare”. Che però Peugeot sia “sul mercato” lo ha dichiarato direttamente il Chairman del Consiglio di Sorveglianza del Gruppo PSA, Thierry Peugeot, che ha confermato la disponibilità della famiglia Peugeot a stipulare nuove alleanze con scambio di pacchetti azionari, ma alla condizione che la Casa francese resti sempre azionista di riferimento (ora ha il 30 % di quota e il 45 % dei diritti di voto PSA). Insomma, Marchionne non ne vuole parlare, ma l’ipotesi di un accordo italo-francese non è proprio campata per aria.
Probabilmente è prematuro parlare di colloqui ma non è una novità che Peugeot sia alla ricerca di partner. Thierry Peugeot, l’esponente della dinastia del Leone che gestisce la cassaforte di famiglia, non ha nascosto le ambizioni del suo Gruppo di mirare a posizioni di mercato molto più ambiziose delle attuali. “La priorità della Casa è la crescita e da internazionale qual è oggi, il nostro Gruppo diventerà mondiale” ha detto in una intervista rilasciata al quotidiano economico francese Les Echos.
“Non siamo affatto contrari a ipotesi di alleanze ma vogliamo salire nella classifica dei costruttori mondiali pur continuando a conservare la nostra indipendenza. Tutto dipende dalla proposta che verrà messa sul tavolo. Dicono che siamo una famiglia prudente e conservatrice, ma anche in passato abbiamo dimostrato di saper prendere decisioni rischiose». Più chiaro di così…
Intanto il nuovo Presidente, Philippe Varin, si è ufficialmente insediato nell’ufficio del predecessore Christian Streiff ribadendo quanto già espresso da Thierry Peugeot ma aggiungendo che PSA cercherà ulteriori nuovi sbocchi nei mercati emergenti. Sull’andamento commerciale del 2009 resta invece la proverbiale prudenza Peugeot, che attraverso il direttore della produzione, Roland Vardanega, ha ammesso che l’anno in corso registrerà ancora momenti difficili.