Nel tourbillon di piani di acquisto, contro piani, riorganizzazioni e quant’altro ha coinvolto in questi ultimi mesi l’ad del Gruppo Fiat, c’è anche il rapporto con il Gruppo francese PSA. “Il momento è delicato e da parte di Fiat non c’è nessun interesse per ora di mettere in discussione il proprio rapporto con Peugeot-Citroën”. Lo ha sostenuto lo stesso Marchionne in una recente dichiarazione. Come noto, i due Gruppi collaborano con reciproca soddisfazione dal 2002, quando decisero di produrre congiuntamente i tre monovolume Peugeot 807, Citroën C8 e Fiat Ulysse, tre gemelli che differiscono tra loro solo per gli interni, per i motori e per qualche particolare estetico.
Monovolume che dopo circa otto anni di vita e con le trasformazioni stilistiche che si sono verificate nel frattempo attraverso la presentazione di nuove nicchie di prodotto, sono ormai molto invecchiati. In sostanza sarebbe anche tempo di sostituirli, ma a complicare le cose è intervenuto l’accordo di Fiat con Chrysler, che dispone della piattaforma del Voyager e potrebbe portare Fiat a rivedere l’accordo con il Gruppo francese. Tanto più che la piattaforma del Voyager è molto recente (è del 2008) e il Voyager stesso (prodotto in Austria dalla Magna Steyr fino al 2007) è uno dei monovolume più apprezzati in Italia.
Marchionne del resto aveva ipotizzato per primo la possibilità che avrebbe potuto utilizzare la piattaforma Voyager per la nuova Phedra e il nuovo Ulysse. Salvo poi precisare che “La piattaforma Voyager continuerà ad essere americana” ritenendo ancora prematuro parlare di convergenze Fiat-Chrysler su questo piano fino a quando non saranno stati risolti i problemi relativi al futuro dello stabilimento di Valencien.
Stabilimento nel quale il Gruppo PSA Peugeot Citroën ha appena festeggiato la produzione del 30 milionesimo cambio.
Creato nel 1981, il sito di Valenciennes, nel Nord Pas di Calais, si è ampliato proprio nei giorni scorsi, con una nuova unità produttiva di 7000 m2 che vanno a sommarsi ai 42.000 esistenti. L’ampliamento, che ha richiesto un investimento di 83 milioni di euro, sarà operativo nel febbraio 2010, data in cui la capacità di produzione giornaliera passerà da 1.750 a 2.625 cambi.
Il sito di Valenciennes impiega attualmente 2250 persone. E in questo stabilimento vengono prodotti quattro tipi di cambi, di cui due sono stati lanciati negli ultimi tre anni : il cambio manuale 5 marce BE lanciato nel 1981 e il cambio automatico AL4 lanciato nel 1997, il cambio robotizzato "Meccanico Compatto Pilotato" (MCP) lanciato nel 2006 (permette una riduzione dei consumi e delle emissioni di CO2 dal 3 al 5%, grazie alla sua gestione elettronica ottimale della frizione e del passaggio delle marce) e il cambio "Meccanico Compatto Manuale" (MCM) lanciato a fine 2007, derivato dal cambio robotizzato MCP. Anch’esso contribuisce ad abbassare i consumi di carburante e le emissioni di CO2, arrivando fino al 5% di risparmio.