Giocava in casa Peugeot al
Salone di Parigi e come accade in queste occasioni, è stata tanta la carne che
il Leone parigino ha messo al fuoco. Sullo stand Peugeot spiccavano la Peugeot
508, la vettura che sostituirà la 407; la elettrica iOn, la 3008 Hybrid, tutte
anticipazioni di rilievo per la Casa francese, ma la vera grande novità era rappresentata
da una concept car, la HR1. Una concept per modo di dire poiché i tratti di
questa vettura potrebbero passare anche domani direttamente dal Centro Stile
Peugeot alla catena di montaggio.
Come sostiene la stessa Peugeot, la HR1
è una concept-car urbana che mescola vari generi (city-car, coupé, SUV…) e
pensata per colpire particolarmente i giovani cittadini, appassionati del
design e delle innovazioni. Ha misure compatte (lunghezza 3,69 m, sbalzi
anteriori e posteriori cortissimi…) ma anche un originale sistema di apertura.
La HR1 dispone di due porte ad apertura elettrica a forbice per favorire l’accessibilità
al veicolo in tutte le situazioni (parcheggi stretti, box piccoli…) mentre
l’altezza dal suolo rialzata permette una posizione di guida che domina la
strada, a vantaggio della visibilità e della facilità di manovra. Nella zona
posteriore, le barre al tetto fungono da articolazione per l’apertura del
portellone, realizzato in un unico elemento in vetro fumé.
Gli interni sono
proposti con un posto di guida in cui guidatore e passeggero hanno ognuno il
proprio spazio privilegiato, separato da una consolle che contribuisce al
design futurista dell’insieme e al suo ambiente luminoso (sono inseriti dei
diodi elettroluminescenti). La luce viene trasmessa anche attraverso due zone
vetrate del padiglione, dedicate ai rispettivi occupanti di destra e di sinistra,
che hanno la particolarità di essere elettrocromatiche, per illuminarsi a
richiesta.
La HR1 è
equipaggiata con un sistema di « riconoscimento del movimento ».
Semplice e intuitivo, permette al guidatore di navigare tra le funzioni e di
selezionare i parametri disponibili con un gesto della mano. Ad esempio, con un
movimento di rotazione della mano, l’utente fa girare i menu che sono
visualizzati in base a un sistema rotatorio. Il conducente può allora scegliere
di trasferirne la gestione al passeggero anteriore, limitandosi a ruotare la
mano da sinistra a destra.
Tra le tecnologie
controllate da questo sistema, troviamo l’impianto audio, la navigazione e la
climatizzazione. Il conducente può anche selezionare, in base alle proprie
esigenze, il tipo di informazione che desidera vedere visualizzata sul
cruscotto: contagiri, temperatura dell’acqua e dell’olio… nella « guida
dinamica », o le informazioni turistiche nella « guida cruising ».
Il passeggero
anteriore dispone, invece, di una tavoletta PC portatile con la quale può
scegliere, ad esempio, di condividere e scambiarsi dei dati con lo schermo del
guidatore.
L’ingegnosità
della HR1 sta anche nella sua capacità di trasformazione. HR1 è concepita,
fondamentalmente, per giovani cittadini alla ricerca di un veicolo modaiolo e
sufficientemente spazioso per trasportare attrezzature per il tempo libero
(biciclette, muta da sub...), caricare i pacchi... Il bagagliaio, con il pavimento piatto e la forma a
parallelepipedo, offre infatti un volume di carico di 734 litri.
L’abitacolo della
concept-car può anche configurarsi velocemente in tre o quattro posti veri, in
base alle necessità del momento, grazie al sistema di « sedili
impilabili ». Le scocche dei sedili posteriori sono infatti collegate ai
sedili anteriori, il che permette, in un batter d’occhio, di modulare l’interno
del veicolo. La forma specifica del lunotto, a doppia bombatura come sulla RCZ,
consente di ottimizzare l’abitabilità posteriore.In presenza dei due posti
posteriori, la capacità del bagagliaio è ovviamente ridotta, ma rimane comunque
di 180 litri.
Questa
concept-car integra la tecnologia HYbrid4 e i vantaggi ad essa
connessi. Con un motore termico anteriore e un motore elettrico
posteriore, può circolare, nella maggior parte dei casi, in modalità «
emissioni zero », in città a bassa velocità, o con entrambi i motori
contemporaneamente, per la motricità a 4 ruote quando le condizioni di aderenza
lo richiedono.
Sotto il cofano,
il motore termico che muove le ruote anteriori è un inedito 3 cilindri benzina.
E’ la motorizzazione 1.2 THP da 81 kW (110 CV), una delle versioni della futura
famiglia di motori 3 ora in fase di sviluppo. Proseguendo la sua strategia di
downsizing (miniaturizzazione), il Gruppo PSA utilizza le tecnologie più avanzate
per realizzare motori di piccola cilindrata che associano un elevato livello di
prestazioni e di efficienza ambientale.
Abbinato a un
motore elettrico da 27 kW (37 CV), l’insieme offre dunque un potenziale di 108
kW (147 CV) a fronte di consumi misti di soli 3,5 l/100 km e di emissioni di CO2
di soli 80 g/km.
Il cambio
robotizzato a 6 rapporti (con comandi sulla leva del cambio o al volante),
associato a questa catena cinematica, è progettato per offrire al guidatore la
massima precisione e reattività, con la scelta tra il modo sequenziale o
automatico, in base al desiderio del momento.