Da questo mese, la 207 è
disponibile con l’ESP (Electronic Stability Program) di serie su tutte le sue
versioni, completando così l’introduzione di questo dispositivo sull’intera
gamma di autovetture del Leone. Il controllo elettronico della stabilità,
infatti, è di serie su 107 Sweet Years, 1007, 207, 308 e 407 in tutte le varianti
di carrozzeria. Oltre a 4007, 607 e 807.
Inutile ricordare che la presenza
dell’ESP è un notevole contributo alla sicurezza stradale, come è stato
recentemente evidenziato anche dall’Automobile Club d’Italia, nell’ambito della
campagna “Choose ESC” (“Scegli ESC”, altra sigla per l’ESP) indetta dalla FIA,
Federazione Internazionale dell’Automobile. In un suo studio, anche l’ACI
sottolinea che se tutte le vetture circolanti fossero equipaggiate del
controllo elettronico della stabilità, gli incidenti provocati da sbandate si
ridurrebbero dell’80% e sulle nostre strade si registrerebbe una riduzione del
14,1% delle morti.
Probabilmente a causa della
scarsa informazione degli automobilisti italiani – il 30% dei quali, sempre
secondo lo studio dell’Aci, confonde ESP con il sistema antibloccaggio delle
ruote in frenata ABS – l’Italia è al penultimo posto tra i Pesi europei per
quanto riguarda il tasso di installazione: infatti, solo il 41% delle auto
immatricolate è dotata di ESP, contro il 93% della Svezia, il 77% della
Germania, il 55% della Spagna. Questo nonostante la sicurezza sia per il 54%
degli automobilisti l’elemento prioritario di scelta nell’acquisto di una
vettura.
L’ESP (Electronic Stability
Program) è un sistema che agisce in fase di sbandata, regolando la potenza del
motore e frenando le quattro ruote con intensità diversa, in modo da
contrastare la sbandata, ristabilendo così l’assetto della vettura. E’
efficace, quindi, nel correggere eventuali situazioni di sovrasterzo e
sottosterzo conseguenti ad una errata impostazione della curva, sia di un
improvvisa deviazione di traiettoria.
Per funzionare, l’ESP utilizza le
informazioni fornite dai sensori delle ruote, da quello di angolo sterzo
(tramite il quale la centralina del sistema “capisce” le intenzioni del
guidatore), e da tre accelerometri (uno per asse spaziale) che segnalano le
forze agenti sull’auto.
Dopo aver analizzato questi dati,
la centralina dell’impianto interviene sia sull’alimentazione del motore (per
ridurne la coppia) sia sulle pinze dei singoli freni per ristabilire la
traiettoria.