Dopo le vicende che hanno tenuto banco fino a metà agosto, i consigli di sorveglianza di Volkswage e Porsche hanno ufficialmente deciso di convolare a nozze.
Vw e Porsche hanno comunque definiti i contorni del loro matrimonio: entro il 2011 dalla loro fusione si formerà una nuova società che, secondo indiscrezioni circolate in agosto, potrebbe anche chiamarsi Auto Union. Porsche rimarrà un marchio indipendente a fianco egli altri marchi del Gruppo Vw.
A capo del nuovo Gruppo sarà l’attuale amministratore delegato Vw Martin Winterkorn che prenderà anche il comando di Porsche Se, la holding che controlla la Porsche mentre Michael Macht attuale responsabile Porsche Ag manterrà lo stesso incarico anche nel nuovo Gruppo.
A mettere una pezza sulla voragine creatasi in casa Porsche interverrà il fondo sovrano del Qatar che diventa così il terzo azionista del nuovo Gruppo dell'auto che nascerà dalla fusione di Porsche e Vw. L’intervento del Qatar salverà i bilanci Porsche che nel tentativo di scalata a Vw aveva accumulato 14 miliardi di euro di debiti. Porsche è stata infatti costretta trovare un partner pronto a rilevare circa il 20% del capitale di Vw acquistato nell'ultimo periodo a prezzi elevati per evitare il tracollo.
Il fondo del Qatar diventa socio del nuovo Gruppo insieme alle famiglie Porsche e Piech (che controllano il 51% delle azioni) e al Governo della Bassa Sassonia che ne controlla il 20%. La Bassa Sassonia, anche se socia di minoranza, continuerà a esercitare, quando servirà, il diritto di veto sulle decisioni strategiche come ha fatto fino a oggi. La Bassa Sassonia potrà inoltre nominare due membri del consiglio di sorveglianza della nuova società.
La formazione del nuovo Gruppo avverrà attraverso l’acquisto da parte di Vw del 42% delle azioni Porsche Ag investendo 3,3 miliardi di euro. Acquisto che verrà finanziato con un aumento di capitale che prima però dovrà essere approvato dall’assemblea degli azionisti entro fine anno. Da parte sua la Porsche Se approverà un aumento di capitale per la prima metà del 2011.
Intanto la giustizia tedesca ha deciso di vederci chiaro nel pasticcio Porsche-Vw e ha messo sotto indagine l’operato dell’ex Ceo Porsche Wiedeking, che è accusato di aggiotaggio e di manipolazione sul titolo Vw. La magistratura sta indagando anche su altri ex dirigenti Porsche, tutti sospettati di presunta manipolazione del mercato e aggiotaggio informativo.