Appianate le dispute familiari tra cugini sui piani di
sviluppo dell’azienda di casa, Porsche ha diramato un comunicato in cui
dichiara di controllare il 42,6% delle azioni del Gruppo Volkswagen, e non più
il 35% come indicato solo qualche settimana prima. La società ha inoltre in
portafoglio opzioni per l’acquisto di un altro 31,5% di azioni Vw che
porterebbero di fatto la Casa di Zuffehousen a controllare il 74,1% del
capitale Volkswagen. Ovvero della prima Casa automobilistica europea.
Non solo
la Porsche controlla ora quasi i tre quarti del capitale Vw, ma il Land della
Bassa Sassonia, dove ha sede il quatier generale Volkswagen, che fino a ieri
era l’unico azionista in grado di contrastare l’avanzata Porsche, si trova ora
con una quota di capitale molto limitata per poter incidere sulle politiche
future della famiglia Porsche. Le decisioni insomma verranno prese a Stoccarda
e non più a Wolfsburg.
Una scalata ostile quella di Porsche, che sembrava
doversi logorare tra difficoltà politiche oltre che finanziarie perl’opposizione dei sindacati e del governo
della Bassa Sassonia, ma che dal 2005, quando il presidente Porsche Wendelin
Wiedeking annunciava l’acquisto del 20% del Gruppo Vw, ha avuto un impulso
improvviso il 25 ottobre e che ha preso di sorpresa anche gli investitori, che
avevano venduto allo scoperto puntando sul ribasso e che improvvisamente si
sono trovati con il titolo Vw in rialzo del 146,6%.Per poi svegliarsi qualche giorno dopo con un
titolo sceso del 45% il 30 ottobre, dopo che Porsche ha deciso di vendere un 5%
di azioni Volkswagen per non incorrere in eventuali violazioni del regolamento
di Borsa tedesco.