Non piace in particolare ai genitori francesi il nome che Renault ha scelto per battezzare la sua futura auto elettrica. Zoé è uno dei nomi più in voga tra le bambine in questo momento in Francia e l’idea che una vettura si possa chiamare con lo stesso nome dei propri figli davvero non va giù alle coppie giovani d’Oltralpe. “E’ uno scandalo che una Casa automobilistica possa usare dei nomi comuni per i propri prodotti” dice la petizione lanciata via Internet da alcuni genitori per far pressione sulla Renault affinché cambi nome alla Zoé.
Zoé è un nome cresciuto notevolmente nel gradimento dei genitori francesi e in cinque anni è salito al 17° posto assoluto. Renault da parte sua sostiene che non c’è nulla di offensivo nella scelta di chiamare così una nuova vettura, e attraverso un portavoce ha detto che “si tratta di un nome che evoca i valori della femminilità e della gioventù, associandoli a uno spirito giocoso e vivace. Oltre che un chiaro riferimento al concetto di Zero Emissioni”.
Certo sono lontani i tempi in cui nel 1902 Emil Jellinek chiamò un’auto con il nome della figlia Mercedes senza destare scandalo. Renault ha chiamato per decenni le proprie auto con la sigla R seguita da un numero, per poi cambiare strategia nei primi Anni 90. Da allora sono usciti nomi come Safrane e Vel Satis, quest’ultimo destinato a evocare un‘immagine futuristica ma senza un grande successo commerciale.