Lancio europeo del
primo crossover 4x4 della
propria storia, Koleos. La
commercializzazione, pianificata in Italia a partire dal 13 giugno, sarà
sostenuta da una massiccia campagna advertising
per un investimento complessivo di
17 milioni di euro (lordo Nielsen). Gli spot sono un omaggio alla lunga
storia di Renault e ai modelli che ne hanno decretato il successo. Il filo
conduttore è lo “spirito Renault”, misto di genialità, creatività, ricerca per
l’innovazione e qualità che anima da sempre la storia della
Casa automobilistica francese.
Una
storia lunga oltre 110 anni, ripercorsa attraverso il successo di vetture simbolo
per Renault, a partire dalla 4 Cavalli,
prodotta dal 1946 al 1963, protagonista, nella sua versione sportiva, anche nelle
corse. Segue la Dauphine (1956), il
primo successo “globale” del Gruppo, tanto che già nel 1959, negli Stati Uniti,
è più venduta del maggiolino Volkswagen.
Si
passa poi Il 1961 con la prima R4,
simbolo di un’intera generazione, mezzo di trasporto di massa interclassista,
esibito con orgoglio tanto dalla classe operaia quanto da intellettuali gauche e dalla middle class. Segue, con gli anni ’70 e la crisi petrolifera, la R5, un’auto che spinge la produzione della Casa automobilistica a volumi eccezionali (1.3
milioni di unità nel 1975). Grazie a questi successi, all’alba degli anni ’80
la marca della losanga diventa il
primo produttore europeo di automobili ed inaugura, nel 1984, un nuovo segmento
di mercato, quello delle monovolume, con un veicolo che è il primo del suo
genere nel Continente e che raccoglie consensi e apprezzamento ovunque: Espace.
Gli anni ’90 portano la Clio (in sostituzione della R5), la seconda generazione di Espace, la Twingo e la Laguna. A metà degli anni ’90, in sostituzione della R19, viene lanciata Mégane, la prima auto della storia a ricevere 4 stelle ai crash-
test EuroNCAP (il punteggio massimo all’epoca). Ai successi commerciali si
sommano quelli sportivi: tra il 1992 e il 1997, infatti, Renault vince 6 premi
costruttore in F1.
Nel 2006, Renault interpreta per prima i
profondi cambiamenti intervenuti nel mercato europeo, caratterizzato da una
forte contrazione dei consumi e della
capacità di spesa delle famiglie, e crea un nuovo segmento di mercato, quello
dell’auto low-cost. La Dacia sarà premiata dal mercato portando
Renault a diventare il produttore leader mondiale in questo segmento.