Da un lato esulta per l’andamento positivo del marchio Dacia, dall’altro
Renault deve fare i conti con una crisi che ha provocato un forte calo di
vendite per il proprio marchio, che negli 11 mesi del 2008 è sceso del 19,4%.
Gioie e dolori che sono stati illustrati con serenità e con franchezza nel
discorso tenuto al Motor Show di Bologna da Philippe Dauger, Direttore Generale
di Renault Italia. Un bilancio non proprio roseo, e con prospettive pessime
anche per il 2009. Secondo il top manager francese il mercato dell’auto in
Italia arriverà, se tutto andrà bene, a quota 1.900.000 unità immatricolate, a
fronte delle previste 2.130.000 unità di quest’anno. Ma ecco come lo stesso
Dauger ha illustrato la situazione attuale e i piani Renault per il futuro.
“Il Motorshow di
Bologna ci offre sempre l’occasione di fare un bilancio dell’anno e di guardare
alle prospettive future. Ciò è ancora più vero quest’anno, perché il mercato
italiano, dopo tanti anni di crescita, ha segnato una controtendenza. Il nostro
mercato sta affrontando una doppia crisi: una crisi finanziaria e una crisi di
liquidità. Le carte scelte da Renault per affrontare questo scenario complesso
e costruire il suo futuro sono chiare: l’appeal e il low cost, senza rinunciare
ai tre valori che fanno parte del DNA di Renault, cioè la qualità, l’ambiente e
la sicurezza.
Parliamo del 2008, che
ci ha visti protagonisti di un piano prodotto senza precedenti! L’abbiamo visto
nel video di apertura. Come sapete,
gestiamo ormai due marche diverse, Renault e Dacia. Per quanto riguarda
Renault, abbiamo completato la nostra offerta alto di gamma ad inizio d’anno
con New Laguna Sportour. Il lancio di Clio Sportour, Grand Modus e New Kangoo
ha arricchito la nostra offerta con vetture al top per spaziosità e modularità.
Abbiamo fatto ingresso
nel segmento dei Crossover con il lancio di Koleos e il suo 4x4 all mode
system. Le versioni GT di Laguna con le loro 4 ruote sterzanti e il modello
Twingo Renault Sport sono state la nostra interpretazione della sportività e
del piacere di guida. Ed, infine, l’abbiamo appena lanciata, la New Mégane
Berlina, prima tappa dell’inedita offerta Renault sul segmento C. Con New
Mégane, auto più sicura senza distinzione di categoria, Renault si conferma
marca leader in sicurezza con ben 11 modelli 5 stelle EuroNCAP.
Per quanto riguarda la
marca Dacia, la sua gamma ha visto l’arrivo di Sandero, best seller sin dal suo
recente lancio. Dacia è ormai riconosciuta come emblema del low-cost nel mondo
dell’auto, espressione di modelli accessibili e di acquisti intelligenti,
quindi in sintonia con i tempi che stiamo vivendo.
Stimiamo che il 2008
si chiuderà sotto i 2.130.000 veicoli, con un calo quindi del 15%. Però, questi
dati sono quelli del mercato visibile. Se guardiamo poi il vero mercato, cioè
il mercato a privati, il calo è ancora più sensibile. Siamo a -27%. Ciò
significa che il mercato è stato sostenuto artificialmente con delle
immatricolazioni tattiche: km 0, vetture aziendali,… Questo mercato è stato
drogato. Non possiamo nascondere la verità. Il mercato vero è in crollo.
Renault ha fatto la
scelta di privilegiare le vendite “sane” e questo ci ha consentito di
accrescere la nostra penetrazione nel mercato a privati. Rappresenta per noi
motivo di soddisfazione, soprattutto, la marca Dacia, che ha saputo registrare
importanti e positivi successi commerciali, in decisa controtendenza. E
dovrebbe terminare l’anno in progressione del 66%. L’accoglienza di Sandero è
andata ben oltre le nostre aspettative e in pochi mesi abbiamo realizzato in
Italia 4.300 ordini. Un successo particolare è stato rappresentato dalla
versione GPL di Sandero, che, insieme alle versioni GPL di Clio Storia e Scénic
ci ha permesso di conquistare il 14% di penetrazione sul mercato GPL in Italia.
La tutela dell’ambiente
è un impegno importante che Renault ha assunto. Lo dimostrano le firme Renault
Eco² e Dacia Eco², che distinguono i veicoli più ecologici della nostra gamma.
E lo dimostra il nostro progetto di commercializzazione su larga scala dei
veicoli elettrici a partire dal 2011. Il prototipo elettrico Z.E. Concept (Zero
Emission Concept), che vedete qui esposto in anteprima nazionale, rappresenta
la visione di Renault della mobilità del futuro. Perché la vera soluzione
radicale non è di abbassare le emissioni del 10 o del 20%. L’unica soluzione è
la nostra soluzione, cioè le “zero emissioni”.
Nell’attesa, diamo uno
sguardo al 2009, anno nel quale proseguiamo la nostra rivoluzione di gamma con
il lancio di numerose novità. Per Renault, New Mégane Coupé, la passione e il
piacere allo stato puro, New Laguna Coupè, una vera svolta in fatto di design,
per me l’auto più bella, Kangoo be bop, nata per il tempo libero. Ed, inoltre,
New Scénic , Grand Scénic, New Mégane Sportour ed anche la nuova generazione
della New Clio, ma avremo tempo per conoscerle meglio.
Per quanto riguarda
Dacia, dopo la prima rivoluzione con Logan e Sandero, siamo pronti per la
seconda, con l’arrivo dei veicoli commerciali: Logan Pick-up e Logan Furgo-Van
andranno a completare ad inizio d’anno la gamma. Purtroppo il mercato del 2009
lo stimiamo ancora in calo. La nostra previsione è di circa 1.900.000 auto. E’
per questa ragione che chiediamo un forte intervento del governo italiano a
sostegno del mercato dell’auto, e soprattutto dei veicoli più ecologici.
In questo mercato, il
nostro obiettivo sarà quello di fare crescere la nostra penetrazione,
appoggiandoci sul piano prodotto, di cui vi ho parlato e su una rete sempre più
professionale e al top della qualità del servizio. Nel 2009, prosegue, inoltre,
l’impegno di Renault Italia nel promuovere un'importante attività sportiva. Due
i campionati su pista: la Formula 2.0, che negli anni passati ha formato
importanti piloti (da Felipe Massa a Kimi Raikkonen) e la CLIO
CUP. Inoltre, dopo il grande successo del Trofeo Rally Clio 2008, che ha
fatto di Renault la prima marca nei rally in Italia, aumenta nel 2009 il nostro
impegno rallystico con l’organizzazione di ben 3 trofei”.