Renault conferma la presenza al Salone di Francoforte di una piccola cabriolet basata sulla piattaforma della Twingo. Lo ha detto ad Automotive News Europe un manager della Casa. Si tratterebbe di una vettura a due posti che entrerebbe nel listino Renault entro il 2010, quindi già in avanzato stato di sviluppo. Si fa anche un nome ("Twingup") ma in questo caso non c’è conferma.
Non è chiaro nemmeno se il modello avrà un tetto scoperchiabile manualmente per mantenere i prezzi inferiori a quelli della concorrenza diretta (leggi Peugeot 207 CC e Opel Tigra TwinTop) oppure se sarà un tetto rigido a comando elettrico. Un’altra seria concorrente è la Fiat 500 Cabrio, che debutta sul mercato tra poche settimane. La C 500 offre un tetto in tessuto che può essere ripiegati verso la parte posteriore, in un modo molto simile a quello delle 500 vendute negli anni 1950 e 1960.
La Twingo cabrio sarà comunque diversa da tutte le concorrenti in modo da rappresentare una alternativa non solo dal punto di vista economico ma anche di design. Di sicuro non sarà una Twiingo CC sostengono da Parigi, ma un prodotto dal forte impatto stilistico destinato a portare prestigio a cascata anche agli altri modelli di Casa.
E di prodotti di grande forza commerciale la Casa parigina ne ha bisogno (come tutti del resto) ancora di più dopo la pubblicazione della prima trimestrale del 2009. Anche il Gruppo Renault paga pegno alla crisi con un giro d0affari che nel primo trimestre ha subito una flessione del 30,8 % fermandosi a 7,080 miliardi di Euro. La sola divisione Auto ha segnato un fatturato in calo del 31,8 % a 6,634 miliardi di Euro.
Va da sé che anche le vendite sono con il segno meno davanti. A livello europeo il calo è risultato del 22% per un totale di quasi 280 mila vetture vendute. In compenso Renault conserva una buona liquidità grazie al sostegno garantito dal Governo Sarkozy e dalla Banca Europea di Investimento (BEI), condizione che le consentirà di portare avanti senza troppi problemi i piani previsti.
Primo fra tutti quello di adeguare la produzione alla domanda, pratica che ha già consentito alla Casa di ridurre le giacenze del 34% rispetto allo steso periodo del 2008. Oppure quello di rispondere alla crescente domanda di nuove Mégane attivando una terza linea di produzione nello stabilimento spagnolo di Palencia.