Tra le ipotesi che avrebbero fatto parte della rete di accordi a cui starebbe lavorando Sergio Marchionne si era vociferato anche di un interesse Fiat per il marchio svedese Saab. Le possibilità di un accordo italo-svedese però sembrano in declino, per non dire minime. E' quanto sottolineato da Sergio Marchionne parlando con i giornalisti a Torino a margine delle celebrazioni della fondazione dell'Arma dei Carabinieri.
"Saab sarebbe stata utile se collegata con l’accordo con Opel” ha sottolineato l'ad di Fiat. “Considerando però quello che è prevalso, la possibilità che questo succeda e' minima. Il valore della Casa svedese era nel collegamento con la controllata tedesca di Gm, che vi avrebbe messo gran parte dell'apporto tecnologico”
Severo anche il giudizio rilasciato da Marchionne alla domanda se il mancato accordo con Saab fosse da attribuirsi allo scarso valore della Casa svedese: "La Saab non sta in piedi da sola" è stata la sua lapidaria risposta.
Continuano intanto le trattative per la cessione del marchio svedese ad altri acquirenti. La direzione Saab ha così ristretto a due soggetti la rosa dei candidati. Lo ha affermato all’inizio di giugno il Ceo Saab Jan-Ake Jonsson al quotidiano finanziario Dagens Industri. "Ora stiamo negoziando soltanto con due controparti" ha dichiarato Jonsson, secondo cui “la lettera di intenti con un "compratore serio" potrebbe essere pronta prima della metà giugno”.
Secondo media locali, che citano fonti anonime, i due soggetti in gara sarebbero la svedese Koenigsegg e il finanziere americano Ira Rennert con il gruppo Renco. Fiat comparirebbe come terzo candidato.