Dopo tanti annunci, ripensamenti e smentite alla fine la Saab sembra aver trovato finalmente la strada per salvarsi: il gruppo Spyker investirà infatti 400 milioni di dollari per portare la proprietà Saab da Trollhättan, in Svezia, a Zeewolde, in Olanda. A convincere la General Motors a cedere la Casa svedese è stato il raggiunto accordo in termini monetari garantito dalla Banca Europea degli Investimenti ma anche l’assicurazione che la Spyker manterrà in vita il marchio Saab salvando il futuro di dipendenti e fornitori.
Il Governo svedese da parte sua dovrebbe offrire le garanzie necessarie richieste dalla Bei. Si conclude così, positivamente, una vicenda che dalla scorsa estate tiene con il fiato sospeso migliaia di famiglie dopo che altri pretendenti si erano fatti sotto con la GM e con il Governo svedese per accaparrarsi la casa di Trollhättan ma senza mai giungere a una conclusione soddisfacente. Si ricorderanno la svedese Koenigsegg, poi un gruppo di investitori che comprendeva tra i soci il padrone del circus della F1 Bemie Ecclestone, per non parlare della minaccia di GM di chiudere per sempre l’attività della Casa.
Numerosi gli scettici dell’operazione, tra cui spicca la figura di Sergio Marchionne che ha stroncato la prospettiva di rilancio Saab sostenendo che con le nicchie è difficile fare profitti. Non è dello stesso parere evidentemente Ed Whitacre, nuovo presidente e amministratore delegato di General Motors, che invece ha spinto affinché questa cessione si chiudesse al più presto. Si vedrà in un futuro abbastanza ravvicinato chi dei due, tra Marchionne e Whitacre, avrà avuto ragione.