Dopo il passaggio sotto le insegne della olandese Spyker, la Saab tenta la rinascita. Il 22 marzo è infatti iniziata la nuova era della Casa svedese, che per quest’anno si è posta l’obiettivo di vendere tra le 50 mila e le 60 mila Saab a livello mondiale, dalle 10 alle 20 mila in più rispetto alle circa 39 mila unità vendute nel 2009. Annunciando una nuova era come società indipendente e liberatasi dalle pastoie della General Motors, la nuova Saab ha prodotto anche la prima auto presso lo stabilimento di Trollhättan dopo due mesi di inattività.
La prima vettura a uscire dalla linea di produzione è stata una 9-5 berlina, destinata a partecipare a una flotta di test prima del lancio ufficiale della berlina Premium entro la fine dell'anno. la 9-5 è stata raggiunta poco dopo da una Saab 9-3 Cabriolet.
L’amministratore delegato di Saab Jan Åke Jonsson, e l’amministratore delegato della Spyker Victor Muller hanno anche approfittato di questa occasione per annunciare anche il piano di rilancio della Casa. Mueller sogna infatti di produrre una piccola 9-2 che rinverdisca i fasti della Saab 92 degli Anni 50 e proporsi come diretto concorrente della Mini. La vettura dovrebbe riprendere anche il design a goccia della famosa coupé che veniva dal freddo. A maggio sarà lanciata invece la nuova e attesa 9-5, il cui debutto ha dovuto subire un rallentamento per le note vicende che hanno caratterizzato i vari tentativi di vendita di questo marchio da parte di General Motors. Dopo la 9-5 sarà la volta della nuova generazione della 9-3 prevista per la metà del 2012 a cui seguirà la piccola 9-2, che però deve essere sviluppata completamente partendo dal foglio bianco. La Casa svedese pensa di riuscire a vendere fino a 40 mila 9-2 all’anno da vendere a un prezzo simil Mini. |
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