I debiti vanno pagati,
soprattutto quando chi ha chiesto un prestito naviga poi in acque più
tranquille. E’ il caso della Saab. Durante la crisi finanziaria dei mesi scorsi
la Casa automobilistica svedese aveva ricevuto un aiuto per l’equivalente di
15,9 milioni di dollari da una autorità locale della Svezia Occidentale che
adesso vuole indietro i soldi. Quest’ultima ha chiesto aiuto all'esattore del
Governo in modo che recuperi il dovuto adesso che la Saab è di proprietà della olandese
Spyker.
Operazione
corretta secondo il Consiglio della Contea di Vastra Gotaland. L'autorità
regionale ha comunicato il 6 Settembre che proseguirà nel richiedere
l'intervento dell'esattore se Saab non pagherà. Il Governo di Vastra Gotaland, dove
ha sede il più grande impianto di Saab, ha garantito con il suo prestito il
pagamento degli stipendi quando Saab era
in amministrazione controllata prima della vendita a Spyker.
Saab e Spyker
avevano precedentemente fatto sapere che alla Saab dovrebbe essere richiesto di
pagare solo parte dell'ammontare richiesto, sostenendo che il debito verso il
Governo dovrebbe essere trattato alla pari degli altri debiti, che sono stati
messi per iscritto durante il processo di amministrazione.