Dopo SsangYong è toccato anche a Saab portare i libri in tribunale per avviare
la procedura di fallimento. La vicenda è stata resa nota all’indomani del
rifiuto da parte del Governo di Stoccolma di accettare la richiesta del Gruppo
General Motors di intervenire a sostegno della società scandinava. Saab avrà
tre mesi di tempo per varare un piano di ristrutturazione che quasi certamente
porterà l’azienda a diventare un’entità indipendente. L’obiettivo è mantenere il
patrimonio dell’azienda in fatto di design, reparti ingegneristici e impianti
produttivi in Svezia.
Nemmeno i tentativi GM di trovare un acquirente serio
disposto a rilevare Saab sono andati tutti a buon fine per il momento. Secondo
il direttore esecutivo Saab Jan Ake Jonsson, i tre nuovi modelli pronti al
lancio (9-5, 9-3X e 9-4x) potrebbero in realtà sovvertire l’andamento in
ribasso delle vendite e portare a una crescita commerciale, ma servirebbero
finanziamenti. Contraria invece la maggior parte degli analisti, secondo i
quali la Saab è troppo piccola per sopravvivere come produttore indipendente.
La Casa ha 4.500 dipendenti in Svezia e lo scorso anno ha prodotto meno di
100.000 vetture. Il Governo svedese non sembra orientato invece a un intervento di
salvataggio. Provocando con il suo comportamento una disparità di trattamento tra
Volvo e Saab. Il Segretario di Stato del Ministero dell’Industria, Joran
Hagglund, ha infatti aperto alla possibilità di sostenere economicamente Volvo
in quanto Ford ha esplicitamente garantito che si farà carico degli oneri e
delle responsabilità per la controllata. Discorso differente per Saab, che si
sta ormai scorporando dalla Casa madre General Motors e che ha chiesto ed
ottenuto l’amministrazione controllata. In questo caso, eventuali aiuti le
potrebbero essere concessi soltanto se arrivasse un acquirente serio disposto a
rilevarne le quote. Stoccolma potrebbe intervenire a favore di Volvo con 445
milioni di Euro, soldi provenienti per il 90 % dalle casse statali e per il 10
% da investitori privati.
Nel frattempo Saab ha deciso che la nuova generazione della
9-5 sarà assemblata nell’impianto svedese di Trollhättan e non in quello Opel
di Rüsselsheim come annunciato in precedenza. Lo stesso Jonsson ha anticipato
che Saab, contrariamente a quanto si era vociferato, rimane altamente
appetibile per società di private equity e altri costruttori disposti a
rilevarla. Nei documenti si legge che la società ha archiviato il 2008 con
conti in rosso per circa 270 milioni di Euro, perdite che saranno replicate nel
2009.