Il Governo svedese ha dichiarato che non è previsto nel breve termine nessun sostegno alla Saab. L’unica condizione per averlo è che GM trovi un "investitore adatto" ad adottare tutte o di parte le attività di Saab.
La società svedese dispone di tre mesi (dal 20 febbraio) per presentare un piano di riorganizzazione. GM si dice in contatto con "diversi candidati investitori" (dieci secondo gli ultimi comunicati GM) ma per ora non c’è ancora niente di concreto.
Anni fa, sarebbe stato impensabile per il governo svedese Saab lasciare affondare una propria azienda, soprattutto dopo che Saab è stata una vetrina tecnologica per il Paese, oltre che l’esempio di un metodo di lavoro rispettoso dei dipendenti. Ma i tempi cambiano e oggi la via svedese alla produzione rischia di dover fare i conti con i ritmi e le crisi della globalizzazione.