Seat prevede di lanciare prima o poi una propria auto sportiva. L’idea c’è ma per ora è stata messa a congelare in attesa di risolvere i problemi provocati dalla crisi economica e, soprattutto, dal mercato spagnolo dell’auto che sta costringendo la fabbrica di Martorell a lavorare al 50% delle sue capacità.
In attesa c’è anche il Suv derivato dalla concept Tribu, presentata al Salone di Francoforte del 2007 e anche lei messa nel congelatore in attesa di tempi migliori. Tempi che tardano ad arrivare ma che non hanno ancora cancellato l’idea di produrlo. La stessa cosa vale per la vettura sportiva, anche perché nel DNA Seat c’è il carattere sportivo ammesso anche da fonti aziendali che non nascondono la volontà di essere il marchio più sportivo in ogni segmento in cui operano.
"Non abbiamo ancora deciso sul futuro della Tribù ", ha detto di recente una fonte Seat al settimanale inglese Autocar. "Il progetto è attualmente bloccato in attesa di vedere cosa succede con la situazione economica e se possiamo farne un business case”. La fonte non ha voluto confermare nemmeno una data limite per prendere una decisione in merito.
La Tribu è il primo modello completamente nuovo disegnato e progettato per Seat dall’ex-designer Lamborghini Luc Donckerwolke. Una prototipo di Suv compatto a tre porte (ma è probabile che la versione di serie sia a cinque porte) molto aggressivo e originale, come sono in genere le vetture di questo designer.
La Tribu è concepita sulla stessa piattaforma della Audi Q3 ed entrambe potrebbero essere prodotte a Martorell a partire dal 2011.