Il marchio spagnolo è alle prese con una delle crisi più pesanti della sua controversa storia. Passare in pochi mesi da simbolo dello sviluppo economico locale ad azienda costretta ad operare in un mercato sulla soglia della deflazione potrebbe far perdere la testa a chi la deve gorvernare. In Europa la Spagna è uno dei Paesi che soffre di più la crisi economica come non accadeva dal 1952. Gli spagnoli hanno quasi bloccato i consumi e di acquistare auto nuove sembra non ne abbiano proprio intenzione. Le immatricolazioni continuano a scendere e a marzo hanno toccato il -38,7%. Non aiuta nemmeno il piano degli incentivi governativi varato per rilanciare il comparto dell’auto: 700 miliardi di euro previsti per il 2009 che solo in parte riusciranno ad invertire la tendenza.
In attesa di tempi migliori, la Casa spagnola continua quindi l’operazione di rinnovamento. Dal 1° settembre prossimo arriverà un nuovo presidente, l’inglese James Muir (ex Mazda Europe), mentre tra i prodotti dopo la nuova Exeo, in versione berlina e station wagon St, è seguito in questi giorni il restyling della gamma Altea e Leon, in attesa che nel 2010 arrivi la versione familiare St anche per la Ibiza.
Le attese più forti sono riversate quindi in prospettiva europea sui restyling di Altea e Leon, che da sole rappresentano il 40% delle vendite totali di Seat. In Italia (-28,5% registrato a marzo) la percentuale scende al 25%, destinata però a salire se le immatricolazioni del segmento C si manterranno al livello attuale.
Le novità estetiche non sono molto evidenti: in Seat non hanno voluto stravolgere le linee uscite dalle intuizioni stilistiche di Walter de’ Silva. La calandra è stata leggermente ridisegnata, i gruppi ottici anteriori e posteriori sono più grandi, il lunotto posteriore è poco più ampio, gli specchietti sono nuovi così come nuovo è il disegno dei cerchi. Piccoli ritocchi identici per entrambe.
La novità più importante riguarda l’introduzione su tutte e due le gamme del Diesel common rail con il 2.0 Tdi da 170 Cv, già visto sulla Exeo e sul resto del gruppo Volkswagen, che consente di ridurre consumi ed emissioni (CO2 di 139 g/km su Leon e 146 sull’Altea) e di rispettare la normativa Euro 5, grazie anche al filtro antiparticolato, senza compromessi in termini di prestazioni (oltre 210 km/h).
Novità anche sul fronte dei motori a benzina con i due a iniezione diretta Tsi (entrambi Euro 5): il 1.8 da 160 Cv e il 2.0 da 211 CV, lo stesso adottato sulla Golf Gti, che arriverà però solo in autunno e solamente sulla sportiva Leon Fr.