La crisi non è passata e con l’annullamento degli incentivi in tutti i paesi europei iniziano i primi problemi per le Case automobilistiche che fondano il loro business principale sulle vetture di piccola cilindrata. Una delle prime a reagire alla situazione che si è venuta a creare, in attesa che i vari Governi ripristinino gli incentivi, è la Skoda, che in seguito alla diminuzione della domanda ha deciso di fermare la produzione dei modelli Fabia e Roomster in entrambi i turni del 18.12.2009. Un giorno che si è aggiunto a quanto in precedenza programmato, e cioè di fermare la produzione nei giorni dal 21 al 23 dicembre 2009, ma il calo della domanda delle auto di piccola cilindrata ha consigliato di ricorrere a questo stratagemma per evitare problemi peggiori. Al contrario, invece, è in cresciuta la domanda della serie Octavia.
La direzione della Skoda tuttavia non ha ancora deciso se fermerà le linee di produzione anche nel primo trimestre 2010, ma certamente quello che la direzione aveva paventato in un primo tempo (se svaniscono gli effetti incentivi ridurrà la produzione della Fabia nei suoi impianti cechi da tre a due linee di assemblaggio, eliminando inoltre la maggior parte dei turni previsti al venerdì) si è avverato. La Casa controllata dal Gruppo Volkswagen taglierà anche i ritmi del Roomster scendendo da due a una sola linea.
Solo poche settimane prima, a novembre, le vendite mondiali Skoda avevano registrato una crescita del 26% a 55.460 vetture grazie alle ottime performance in Germania e in Cina. Andamento positivo anche nella Repubblica Ceca con un aumento del 10,6% a 5.403 unità.