Anche la Casa Ceca ha la sua auto elettrica: a Parigi la Skoda ha
infatti presentato la concept car Octavia Green E Line, capace di 140 km di autonomia con una
ricarica e tecnologie a basso impatto ambientale. Per la Škoda l'inizio di una
nuova era. Per la prima volta nella storia del Marchio, viene infatti presentato
il prototipo di una vettura a trazione elettrica. La vettura base è una Škoda
Octavia Wagon, dimostratasi particolarmente adatta ad essere dotata di
pacchetto di batterie, comando elettronico e motore elettrico.
Il design del prototipo elettrico sottolinea l'attenzione dedicata al
tema della tutela ambientale: il bianco puro e la lucentezza degli elementi
cromati sono infatti i tratti distintivi della Octavia Green E Line. Mentre sui
modelli con motore a scoppio sotto al paraurti posteriore si scorgono i
terminali di scarico, sulla versione elettrica la zona è caratterizzata da una
splendente modanatura.
Nell'abitacolo le lampadine tradizionali sono state sostituite da luci
a LED, che garantiscono il risparmio di energia. Il tetto panoramico in vetro,
dà poi il proprio contributo sul fronte del risparmio energetico grazie alla
presenza di pannelli fotovoltaici. E nel cruscotto, su un apposito strumento,
si possono leggere i dati relativi a prestazioni, consumi, condizioni di carica
della batteria e autonomia residua.
Il display del sistema di navigazione visualizza costantemente l'andamento del
flusso di energia, segnalando se il motore viene alimentato con corrente o se
sia già avvenuto il recupero della corrente elettrica (ad esempio quando la
vettura rallenta in fase di rilascio o affrontando tratti in discesa).
Il prototipo Octavia Green E Line ha una percorrenza più che
soddisfacente se si considera che, nel Vecchio Continente, la metà dei
lavoratori raggiunge l’ufficio utilizzando l’automobile e, in molti casi, la
distanza percorsa è inferiore ai 10 chilometri. L'autonomia di 140 km offerta
dall'auto elettrica è quindi pienamente sufficiente per garantire la mobilità
anche per altre attività da svolgere nel tempo libero.
Il recupero dell'energia in fase di frenata avviene grazie all’azione
del freno motore del propulsore elettrico. La trasformazione dell'energia
cinetica in energia elettrica serve ad alimentare la batteria non appena l'auto
si trova in fase di rilascio. Questo dispositivo consente 3 livelli di
recupero, compresa l’eventuale disattivazione del motore per aumentare
l’autonomia.
La batteria è montata sotto alla parte centrale/posteriore del
pianale, in parte anche sotto al bagagliaio, ed è costituita da 180 celle
singole agli ioni di litio (150
mm di diametro e 650 mm di lunghezza) con un’energia pari a 26,5
kilowattora e circa 315 kg
di peso. Essa alimenta il motore elettrico, che eroga una potenza continua di
60 kW e una potenza massima di 85 kW. La coppia massima di 270 Nm, disponibile
già all'avviamento non appena il regime supera quello del minimo, garantisce
alla Octavia Green E Line una buona ripresa e un'ottima agilità: la Octavia
Wagon elettrica passa da 0 a
100 km/h
in circa 12 secondi, con una velocità massima limitata a 135 km/h.
La spaziosità dell'abitacolo non è pregiudicata dalla diversa sede di
montaggio della batteria: i passeggeri dispongono di cinque comodi posti a
sedere e godono dello stesso comfort assicurato dalla Octavia Wagon con motore
a scoppio. Il bagagliaio offre un volume di carico di almeno 490 litri, vale a dire 115 litri in meno di
quanto può offrire la
Octavia Wagon di serie.
Quando la riserva di energia scarseggia, la batteria agli ioni di
litio può essere ricaricata tramite un apposito connettore a norma, compatibile
con tutte le stazioni di carica esistenti in Europa. Collegando il connettore
con la rete elettrica a 230 Volt presente nelle abitazioni, il processo di
ricarica della batteria ha una durata di circa otto ore, che corrispondono
normalmente al tempo di mancato utilizzo nel corso di una notte.
Potendo invece disporre di una rete a 400 Volt, grazie alle potenti
centraline dell'elettronica di bordo la completa autonomia della vettura può
essere ripristinata in sole quattro ore. Di conseguenza l'autonomia complessiva
della vettura può essere aumentata anche con ricariche di breve durata, come
quelle che possono avvenire durante la sosta per una pausa caffè o durante la
spesa al supermercato. I collegamenti per il cavo di carica si trovano
all'interno di un incavo presente sulla calandra, dietro al logo Škoda, che
può essere appositamente aperto, e dietro al normale tappo del serbatoio.