N.32  Dic. 2010
 


Dicembre 2010
Consegnate le prime smart elettriche
 


Novembre 2010
Al via la consegna delle prime 100 smart e
 


Ottobre 2010
La smart elettrica fa boom
 


Settembre 2010
25 euro al mese per la smart elettrica  
 


Luglio 2010
Leggero restyling per il model year 2011 della ForTwo  
 


Giugno 2010
La Revolution di casa smart  
 


Maggio 2010
Una mano d’artista sulla smart  
 


Aprile 2010
Il futuro secondo smart  
 


Marzo 2010
2.200 richieste per le prime 100 smart elettriche  
 


Febbraio 2010
Ancora pochi giorni per lo smart style  
 


Gennaio 2010
Consegnate alla clientela le prime smart elettriche
 


Dicembre 2009
Un sito per i servizi after sales  
 


Novembre 2009
Ad aprile le prime smart elettriche di serie  
 


Ottobre 2009
La smart elettrica è realtà
 


Settembre 2009
Al via seconda generazione della electric drive
 


Luglio 2009
Prove di socializzazione via web  
 


Giugno 2009
A settembre le prime 100 smart elettriche in Italia
 


Maggio 2009
La fortwo alla conquista della Cina
 


Aprile 2009
La rivoluzione di car2go arriva in America
 


Marzo 2009
La Smart alla conquista del mondo
 


Febbraio 2009
Le prime 1000 smart elettriche targate Tesla
 


Gennaio 2009
Via alle vendite in Europa del clone della Smart ForTwo
 


Dicembre 2008
Accordo ENEL e smart per la mobilità elettrica
 


Novembre 2008
La Fortwo alla conquista della Cina  
 
L'EPA promuove la fortwo
 


Ottobre 2008
La fortwo finisce sulla Gazzetta Ufficiale
 


Settembre 2008
10 anni di smart fortwo tra storia e nuovi progetti
 


Luglio 2008
Tredici su una Smart: è record
 


Giugno 2008
La ForTwo a pieni voti
 


Maggio 2008
La più attesa è la fortwo elettrica
 


Aprile 2008
Tutti pazzi per la smart
 
In arrivo una nuova smart Brabus
 
10 anni di smart fortwo tra storia e nuovi progetti
4/09/2008   


Compleanno con dieci candeline per una delle auto cult di questo inizio millennio. In dieci anni ha conquistato un milione clienti in 37 Paesi mantenendo intatto dopo tanto tempo il suo appeal universale. Era il 2 luglio 1998 quando dalle catene di montaggio dello stabilimento Hambach, in Francia è uscito dalla catena di montaggio il primo esemplare di una vettura rimasta ancora unica sul mercato. Da allora è stato un susseguirsi di successi fino a conquistare nel 2008 gli Stati Uniti dove è già diventata un fenomeno nazionale. Sono già 11.400 gli americani che guidano una smart, e dalla metà del 2009, smart fortwo sarà disponibile anche nell’importante mercato cinese.

 

Decisa a conquistare un ruolo di rilievo anche nel segmento delle auto politicamente corrette la smart ha deciso di puntare con forza su una versione fortwo elettrica. Alla fine del 2007, smart ha infatti avviato a Londra un progetto pilota in cui, insieme ad un gruppo selezionato di clienti, sta sperimentando 100 prototipi a trazione elettrica per raccogliere esperienze sull’impiego di questi veicoli in condizioni reali. Mercedes ha infatti deciso di anticipare al 2009 il lancio della smart elettrica, e scordo con la RWE, uno dei maggiori fornitori di energia elettrica in Germania, per la realizzazione di 500 stazioni di ricarica a Berlino.

Una storia la sua frutto di una combinazione quasi casuale. Gli ingegneri Mercedes-Benz si occupavano già dagli anni Settanta del progetto “Auto del futuro”, prendendo in considerazione anche le strade più rivoluzionarie per realizzare un’automobile supercompatta. E quando nel 1989 Nicolas G. Hayek, l’inventore degli orologi Swatch, riuscì ad attirare l’interesse della Casa di Stoccarda per la costruzione di una piccola city-car Mercedes era già pronta a intuire le reali potenzialità di un mezzo così compatto. Insieme, i due partner fondarono la Micro Compact Car AG con sede nella città svizzera di Biel.

La première mondiale di smart fortwo (allora si chiamava city coupé) si celebrò nel 1997 al Salone dell’Auto (IAA) di Francoforte e come sede di produzione venne scelta la cittadina francese di Hambach. Nrello stesso anno la fabbrica, soprannominata anche smartville, avviò la produzione. La catena di montaggio a forma di “+” soddisfa in modo ottimale i requisiti di logistica e assemblaggio. Grazie all’efficiente configurazione dei processi di produzione, i costi di trasporto e logistici sono ridotti al minimo. Le vendite del modello fortwo sono iniziate nell’ottobre 1998 e in quello stesso anno, smart è diventata una società controllata al 100% della Daimler-Benz AG (oggi Daimler AG).

Negli anni successivi, il marchio smart ha introdotto i modelli smart roadster e smart roadster-coupé (2003), oltre alla vettura compatta a quattro posti smart forfour (2004). Dopo la decisione, presa a fine 2005, di interrompere la produzione di smart roadster ed a metà 2006 quella di smart forfour, smart si è concentrata completamente su smart fortwo. Contemporaneamente, tra i progetti realizzati vanno ricordati, tra gli altri, la smart crossblade del 2002, senza porte, tetto e parabrezza, e la showcar smart crosstown del 2005, con trazione ibrida. Nell’aprile 2007, la smart fortwo si è presentata sul mercato con la seconda generazione.

La versione diesel, smart fortwo cdi, si conferma “CO2 Champion” a livello mondiale. La due posti da 33 kW/45 CV consuma in media 3,3 litri per 100 chilometri (consumo globale a norma CEE), riuscendo a percorrere circa 1.000 chilometri con un pieno. Con 88 grammi per chilometro, questo modello vanta le emissioni di CO2 più basse al mondo per una vettura di serie. In Italia e Germania, un Cliente smart su cinque circola a bordo di questa parsimoniosa versione diesel.

Per ridurre ulteriormente le emissioni di CO2 prodotte dai motori benzina, in Europa è disponibile anche smart fortwo mhd (micro hybrid drive) con il sistema Start/Stop ed una potenza di 52 kW/71 CV. Questo dispositivo arresta automaticamente il motore non appena la velocità di marcia scende sotto la soglia di 8 km/h e viene azionato il pedale del freno. Quando il guidatore alza il piede dal freno, il motore riparte. Il consumo si riduce di circa 0,4 litri, scendendo da 4,7 litri a circa 4,3 litri per 100 km. Le emissioni medie di CO2 scendono da 112 grammi a 103 grammi per chilometro.