Via alle vendite in Europa del clone della Smart ForTwo
6/01/2009
Mercedes fa marcia indietro e accetta la commercializzazione
in Europa della Shuanghuan Bubble, un clone della Smart ForTwo, ma a quattro
posti, importato dalla Martin Motors. Azienda contro la quale nel 2007 Mercedes
era riuscita a ottenere il blocco delle vendite di questo modello dal Tribunale
di Monaco per violazione del copiright (fece clamore l’obbligo di ritirare la
vettura dal Motor Show di Bologna, dove era stata inizialmente esposta).
La Martin Motors non si è però arresa e sulla scia di una precedente vittoria
legale contro Bmw a seguito di una medesima richiesta di blocco delle vendite
del Suv Shuanghuan CEO da parte di Bmw (un clone della Bmw X5 del quale è stata
ammessa poi la vendita) ha fatto ancora ricorso al Tribunale di Milano.
Chiedendo questa volta anche il pagamento di 100.000 di euro come compenso per
il danno commerciale ricevuto. Ricorso che il Tribunale lombardo sembra
propenso ad accogliere, al punto che Mercedes ha deciso di accettare di vedere
la Bubble circolare in Europa piuttosto che sborsare una cifra così
penalizzante per gli attuali conti della Casa.
Nel caso della CEO il Tribunale milanese aveva sentenziato
che sarebbe impossibile per i consumatori essere tratti in inganno dal clone
cinese, e che la significativa differenza di prezzo non avrebbe portato a
nessun danno reale per Bmw, nonostante la forte somiglianza del design. Insomma,
un cliente X5 non potrebbe mai considerare la CEO una alternativa al Suv Bmw.
E’ probabile che le stesse motivazioni accompagneranno anche la sentenza sulla
Bubble.