In ambito societario la Suzuki è tornata in possesso del 3,02% di azioni
residue rimaste in mano a General Motors. La vendita, secondo le dichiarazioni
del presidente nipponico Osama Suzuki, non pregiudica comunque le relazioni tra
i due colossi, che continueranno a sviluppare nuove tecnologie in comune e a
cooperare nei mercati emergenti.
Era del 1981 che i due Gruppi avevano stretto un legame di cooperazione su
sviluppi tecnologici, distribuzione e allo stabilimento di assemblaggio creato
a Ingersol, in Ontario (Canada). General Motors, da parte sua, si libera invece
del tutto di un pacchetto azionario che in origine era superiore al 20% del
capitale, quota dismessa in gran parte nel marzo 2006, con la cessione del 17%.
Decisione
tutta finalizzata al rispetto ambientale quella appena presa dalla Suzuki. La
Casa giapponese prevede infatti di allargare l’introduzione del cambio a
variazione continua CVT anche sulla gamma dei suoi mini vehicle. Fino a oggi
poteva godere del cambio CVT solo la Wagon R+.