Non sono tempi tranquilli per Ratan Tata, Tboss della più importante compagnia del settore automobilistico indiano. Pochi giorni fa ha infatti annunciato che il bilancio della divisione auto del suo Gruppo, la Tata Motors, ha subito una caduta di oltre il 50% degli utili nel suo ultimo anno finanziario. La perdita sarebbe dovuta prevalentemente a una forte contrazione della domanda di automezzi pesanti, come sostengono i quotidiani economici indiani.
L'utile maturato al 31 marzo 2009, indica il quotidiano «Business Standard» di New Delhi, è stato di poco superiore a 150 milioni di euro, la metà di quello ottenuto un anno prima. Ravi Kant, direttore esecutivo di Tata Motors, ha comunque sostenuto che «se si eccettua il settore degli autocarri, che più soffre della crisi finanziaria internazionale, tutti gli altri segmenti della nostra produzione hanno mostrato recentemente segni incoraggianti di ripresa. Speriamo solo che questa tendenza si consolidi».
Va meglio invece sul fronte auto: la Tata Nano continua a ricevere consensi e ordini superiori alle aspettative. Non solo, ma contrariamente a quanto previsto dai vertici della Casa, la Nano piace soprattutto accessoriata. Su 230 mila Nano ordinate, ben l’80% sono state richieste nelle versioni più costose e solo il 20% con l’equipaggiamento base.