N.32  Dic. 2010
 


Dicembre 2010
Crollano le vendite di Tata Nano
 


Novembre 2010
La nuova Safari pronta per l’India
 


Settembre 2010
Anche la Nano brucia
 


Luglio 2010
La Freelander sarà made in India
 


Giugno 2010
Jaguar e Land Rover saranno anche cinesi  
 


Maggio 2010
Tata Motors fa boom in aprile  
 


Aprile 2010
Divorzio tra Daimler e Tata dopo 50 anni di matrimonio  
 


Marzo 2010
Fra tre anni la Nano elettrica in Europa
 


Gennaio 2010
Tata delude sulla Nano e rilancia nel segmento del lusso
 


Dicembre 2009
In arrivo una Nano ibrida?  
 


Novembre 2009
La Nano non sarà più esclusiva di Tata  
 


Ottobre 2009
Ormai pronta l’auto elettrica low-cost
 


Settembre 2009
Indica e Indigo Sw da oggi anche bifuel
 


Luglio 2009
Assegnate le prime 100.000 Nano
 


Giugno 2009
Conti in perdita ma boom di Nano
 


Maggio 2009
Boom di pre-ordini per la Nano
 


Aprile 2009
La Nano è finalmente realtà
 


Marzo 2009
Nano e Pr1ma si vestono all’europea
 


Gennaio 2009
Il marchio indiano impresso sulla Ferrari F1  
 


Dicembre 2008
La scossa che arriva dall’India
 


Novembre 2008
Compleanno senza Nano
 


Ottobre 2008
La Nano per ora non si fa  
 


Settembre 2008
Problemi giganteschi per la Nano
 


Luglio 2008
Dai sorrisi alle preoccupazioni
 


Giugno 2008
Definito l’acquisto di Jaguar e Land Rover
 


Maggio 2008
Tata entra in Pininfarina
 


Aprile 2008
Il doppio affare della Tata
 


Marzo 2008
La Nano potrebbe arrivare in Europa
 


Febbraio 2008
Primi problemi economici e nuovi piani per la Nano  
 
Conti in perdita ma boom di Nano
7/06/2009   


Non sono tempi tranquilli per Ratan Tata, Tboss della più importante compagnia del settore automobilistico indiano. Pochi giorni fa ha infatti annunciato che il bilancio della divisione auto del suo Gruppo, la Tata Motors, ha subito una caduta di oltre il 50% degli utili nel suo ultimo anno finanziario.  La perdita sarebbe dovuta prevalentemente a una forte contrazione della domanda di automezzi pesanti, come sostengono i quotidiani economici indiani.

L'utile maturato al 31 marzo 2009, indica il quotidiano «Business Standard» di  New Delhi, è stato di poco superiore a 150 milioni di euro, la metà di quello ottenuto un anno prima. Ravi Kant, direttore esecutivo di Tata Motors, ha comunque sostenuto che «se si eccettua il settore degli autocarri, che più soffre della crisi finanziaria internazionale, tutti gli altri segmenti della nostra produzione hanno mostrato recentemente segni incoraggianti di ripresa. Speriamo solo che questa tendenza si consolidi».

Va meglio invece sul fronte auto: la Tata Nano continua a ricevere consensi e ordini superiori alle aspettative. Non solo, ma contrariamente a quanto previsto dai vertici della Casa, la Nano piace soprattutto accessoriata. Su 230 mila Nano ordinate, ben l’80% sono state richieste nelle versioni più costose e solo il 20% con l’equipaggiamento base.