La Nano fa gola a molti costruttori e la Casa produttrice stessa sta pensando di non tenere solo per sé il suo gioiellino. A tal proposito si è espresso di recente il vicepresidente Tata, Ravi Kant, che ha ammesso come la Nano potrebbe essere prodotta in futuro anche da altre Case su licenza. Tutto ciò lasciando la disponibilità ad altre Case di marchiare con il proprio logo la carrozzeria della più economica auto attualmente esistente.
Kant ha anche quantificato in 10.000 le Nano potenzialmente producibili sotto altri marchi, un numero piuttosto limitato ma dettato dalla necessità di evitare alla Tata il rischio di dover subire una scomoda concorrenza sul proprio prodotto in Paesi nei quali prevede di commercializzare in futuro la sua utilitaria. La produzione della Nano, per ora “limitata” a 250.000 esemplari all’anno, non è ancora sufficiente a soddisfare la domanda indiana e per ora è difficile che Tata possa far fronte anche a una domanda proveniente dall’estero.
L’operazione di offrire la possibilità ad altri produttori di mettere a listino una propria Nano avrebbe quindi una logica commerciale solo per i mercati esteri. Probabilmente non per tutti però visto che per la Nano è già in programma uno sbarco in Europa nei prossimi anni e successivamente anche negli Stati Uniti. Kant infatti non specifica a quali versioni si riferisse la sua affermazione, se alla versione indiana, la più economica in assoluto, quindi con possibilità di vendita solo nei mercati dei Paesi emergenti, oppure sulla versione più “lussuosa”, destinata ai Paesi Occidentali.