Il successo della Nano rischia di far male alla Tata, che non riesce a soddisfare la domanda creando delusione sui suoi acquirenti, molti dei quali hanno già disdetto il contratto di acquisto. Secondo il giornale indiano Hidustan Times, il 15% dei clienti che ha sottoscritto il contratto di acquisto della Tata Nano avrebbe infatti rinunciato all’acquisto cancellando il proprio ordine.
Clienti che avrebbero dovuto ritirare la propria Nano entro lo scorso luglio ma che, a causa delle eccessive richieste, avrebbero dovuto attendere altri tre mesi, fino a marzo 2010, per poter entrare in possesso della loro city car. Un problema provocato dalla limitata capacità produttiva della fabbrica di Pantnagar (ma tutto è relativo) che ha come obiettivo quello di consegnare 100.000 Nano entro la fine del 2010.
Intanto la Casa indiana non si ferma alla Nano e alle vetture low-cost, e al Motor Show di Delhi ha appena presentato il crossover Aria, in questo caso, la Tata più costosa in listino al costruttore indiano. Costruito su una piattaforma tutta nuova (nome in codice X2), la Aria sarà anche il modello più lussuoso tra quelli prodotti in India quando sarà messo in vendita entro la fine dell'anno. Forse molti la ricorderanno in veste di concept al Salone di Ginevra del 2005.
Tata sostiene che il nuovo modello combina lo spazio di una monovolume con la capacità off-road di un SUV, e che l’Aria è già stata sottoposta a numerosi test, anche in Europa. Questo però non significa che la vedremo subito anche da noi: Tata dice di non avere per ora piani immediati per mettere la macchina in vendita al di fuori dell'India.
A spingerla sarà un motore diesel di 2.2 litri da 137cv e 320 Nm di coppia massima. E anche le caratteristiche standard sono di tutto rispetto, comprendono infatti sei airbag, il controllo di stabilità, un sistema audio surround, un impianto di climatizzazione, GPS e cruise control. Il prezzo richiesto dovrebbe partire da 12.000 euro.