Dopo tanto tergiversare, cercare accordi, mitigare le tensioni tra l’azienda
e le popolazioni del Singur, l’area su cui avrebbe dovuto nascere la fabbrica
della Nano, la Tata si è arresa. Sposterà la fabbrica in un’altra zona ancora
da definire. Va da sé che l’inizio della produzione previsto in un primo
momento per questo mese deve essere per forza di cose spostato a data da
destinarsi.
Al centro dei problemi c’era la critica dei contadini al governo
comunista locale di aver svenduto la loro terra per favorire la Tata. Critiche
subito degenerate in contestazioni violente dal 24 agosto e mai cessate. Ancora
prima di nascere la Nano, che gà poteva vantare il titoo di auto più economica
del mondo (sarà venduta a 1.800 uro) conquista così ilprimato di auto più contestata della storia.