Gli ultimi mesi sono stati piuttosto intensi per il costruttore giapponese, in particolare per le note vicende che hanno coinvolto quasi tutte le sue vetture nel megarichiamo per il malfunzionamento dei ganci di ritenzione del tappetino del pilota che rischiava di finire sotto la leva dell’acceleratore bloccandola in posizione pericolosa, quindi per il malfunzionamento della leva stessa che poteva incastrarsi nel blocchetto che sorreggeva il pedale provocando anche qui un blocco dell’acceleratore in posizione pericolosa, per finire con il software del sistema frenante della Prius che in determinate condizioni rendeva meno efficace la frenata della vettura.
Un girone infernale che ha incrinato non poco l’immagine di perfezione che aveva fino ad allora avvolto tutti i prodotti della Casa e che in Usa ha costretto il presidente della Toyota ad intervenire davanti al Congresso per scusarsi con gli americani di quanto era accaduto. Cosa che il presidente Akio Toyoa ha dovuto fare anche in Cina, ormai il principale mercato dell’auto mondiale. Ma come si è arrivati a questo? Ecco una ricostruzione di tutti i fatti che hanno portato la Toyota sotto inchiesta del potente ente Usa NHTSA.
Marzo 2007: La Toyota comincia a raccogliere indizi di un possibile malfunzionamento del tappetino guidatore dopo che alcuni proprietari di Lexus ES350 hanno lamentato accelerazioni non volute. La Toyota ha iniziato a richiamare vetture per problemi di interferenza tappetino-pedali fin dal 2000.
Aprile 2008: Il 19 Aprile in Michigan, USA, una Camry del 2005, modello che la Toyota non ha mai richiamato per problemi al tappetino, dopo un'accelerazione improvvisa si schianta contro un albero provocando la morte del guidatore. Il problema potrebbe essere un qualche malfunzionamento del sistema elettronico che collega acceleratore e motore ma questa tesi non viene avvallata da Toyota.
Giugno 2008: A causa delle sempre crescenti lamentele, Toyota dichiara ufficialmente che le condizioni della pedana e dei pedali di alcuni modelli possano cambiare a seguito dell'uso, ma che questo non compromette in alcun modo la sicurezza delle vetture.
Agosto 2009: Il 28 Agosto vicino a San Diego, California, ha luogo un incidente in cui perdono la vita quattro persone, i membri dell'equipaggio di una Lexus ES350 che dopo aver accelerato senza apparente motivo a più di 190 km/h urta un'altra vettura ed esce fuori strada ribaldandosi più volte prima di prendere fuoco. Quando si scopre che uno dei passeggeri aveva avvisato la polizia dicendo che il pedale dell'acceleratore era rimasto bloccato la NHTSA (l'ente nazionale americano preposto alla sicurezza stradale, ndr.) avvia una ricerca per verificare possibili implicazioni di un malfunzionamento all'acceleratore delle vetture Toyota.
Settembre 2009: Il 29 Settembre Toyota annuncia che richiamerà 3 milioni e 800 mila veicoli per un problema al tappetino. Nel frattempo, assieme alla NHTSA l'azienda comunica ai proprietari delle vetture coinvolte nel richiamo che è consigliato rimuovere la pedana finchè non sarà trovata una soluzione migliore. Ad essere richiamate sono alcune delle vetture di punta di Lexus e Toyota, come i modelli Camry dal 2007 al 2010 e Prius dal 2004 al 2009.
Novembre 2009: Il 2 Novembre Toyota fa sapere che richiamerà volontariamente tutte quelle vetture in cui la pedana può interferire coi pedali ma tiene anche a comunicare che la NHTSA non ha riscontrato altri problemi. Un'affermazione che la stessa agenzia americana definisce "inaccurata e fuorviante". Il 25 Novembre Toyota rende noto che ridurrà la lunghezza dei pedali di 4 milioni di nuovi veicoli per evitare che questi rimangano bloccati nel tappetino e negli altri casi rimuoverà la superficie in rilievo dei tappetini per evitare che compromettano la libertà di movimento dei pedali. I modelli interessati includono Camry, Tundra, Avalon, Tacoma e Prius oltre a 3 modelli Lexus.
Dicembre 2009: Il 26 Dicembre quattro persone muoiono in un incidente che coinvolge una Toyota Avalon nei pressi di Dallas, USA. La macchina, uscita di strada, finisce in un laghetto. La polizia rinviene il tappetino del guidatore riposto nel bagagliaio. La NHTSA comincia a vagliare l'ipotesi di un'indagine nei confronti della casa giapponese. Il 28 Dicembre un uomo al volante di una Toyota Avalon in New Jersey, USA, riesce, inserendo e togliendo la marcia folle a controllare la sua macchina che era schizzata ad altissima velocità. Dopo aver parcheggiato l'auto il motore continua a girare ad altissimi giri mentre freni e pneumatici cominciano a fumare.
Gennaio 2010: Il 21 Gennaio Toyota comunica che non ha ancora trovato una soluzione al problema del pedale che rimane bloccato nel tappetino, causando un'accelerazione improvvisa e involontaria. Mentre lavora per trovare un rimedio la compagnia chiede ai guidatori che riscontrino problemi di frenare con fermezza e decisione premendo con forza il pedale del freno. In precedenza l'azienda aveva negato che vi fosse un malfunzionamento meccanico o elettronico dei pedali. 2 Milioni e 300 mila vetture sono già state richiamate. Ai modelli precedentemente interessati si sono aggiunti Sequoia, RAV4, Corolla, Matrix, Highlander e Pontiac Vibe.
Il 26 Gennaio Toyota interrompe la vendita di 8 modelli di vetture negli Stati Uniti. L'azienda fa sapere che mentre cerca di rimediare ai problemi riscontrati fermerà la produzione e la vendita delle auto interessate, tra cui Camry e Corolla.
Il 27 Gennaio Toyota richiama altri 1,1 milioni di autovetture. E' il più grande richiamo nella storia della casa.
Il 28 Gennaio Toyota comunica che per quanto riguarda il mercato Europeo l'azienda ha già messo in atto modifiche ai suoi impianti di produzione e che quindi non vi saranno stop alla catena di montaggio. In Cina vengono richiamati 75 mila RAV4 fabbricati tra il 2009 e il 2010.
Febbraio 2010: Il 1 Febbraio Toyota annuncia di aver trovato una soluzione al problema dei pedali. Verrà installata una barra di acciaio rinforzante nei pedali di tutte le vetture richiamate, 5 milioni nel mondo. A causa dello stop della produzione, negli Stati Uniti Toyota dichiara di non aver venduto circa 20.000 unità. Nel periodo di chiusura degli impianti la sua fetta di mercato negli USA è scesa al 14 per cento, raggiungendo i livelli più bassi in 4 anni. Ford, General Motors e Chrysler offrono sconti a chi consegna una Toyota. Nel frattempo il Governo Americano, attraverso la Commissione Energia e Commercio sta indagando sulla vicenda e l'azienda viene chiamata due volte a testimoniare.
Il 4 Febbraio Toyota fa sapere che per quanto riguarda la Prius già da Gennaio ha provveduto ad adottare misure diverse dopo aver riscontrato problemi ai freni. Nonostante questo molti proprietari dell'ultimo modello della ibrida comunicano di avere problemi con la frenata.
Il 5 Febbraio l'amministratore delegato di Toyota porge ufficialmente le sue scuse in una conferenza stampa in Giappone. Aveva fatto la medesima cosa la settimana precedente al World Economic Forum di Davos, in Svizzera.
Il 9 Febbraio Toyota annuncia che richiamerà 437 mila Prius in tutto il mondo per un malfunzionamento del sistema di frenata.
Ma cosa ne pensano di tutto ciò gli automobilisti? Quanto è cambiato il gradimento verso il brand Toyota da parte dei navigatori del web? Quali opinioni hanno espresso nei forum e nei commenti lasciati nei vari blog e forum americani del settore auto? Una indagine in tal proposito l'ha effettuata la Expert System, azienda italiana che sviluppa software semantici con risultati molto interessanti in cui emerge che dando retta a questi segnali Toyota avrebbe potuto cogliere in anticipo alcuni segnali di criticità. Ecco infatti in dettaglio cosa è emerso da questa ricerca. Per accedervi basta cliccare su questo indirizzo http://www.expertsystem.it/documenti/_report_toyota.pdf