Prima riunione martedì 30 marzo della task force creata da Toyota per il controllo della qualità a seguito dei fatti che hanno coinvolto i prodotti del marchio giapponese in tutto il mondo. Gli ispettori della qualità dovranno ascoltare direttamente i clienti nelle loro regioni, e partecipare poi a Tokyo nelle riunioni in cui si discute di sicurezza e di altri processi decisionali. Dovranno fornire un contributo puntuale sui reclami dei clienti, sui difetti dei vari prodotti, in modo da ottimizzare il processo decisionale sia a livello regionale e globale.
Lo scopo è riacquistare fiducia da parte dei clienti con la promessa del Presidente Akio Toyoda di aumentare la sicurezza dei veicoli costruiti dal Gruppo attraverso una più rapida risoluzione di eventuali problemi. Il Comitato per la Qualità Globale è guidato dallo stesso Toyoda. “Contiamo di ottimizzare il processo decisionale sia a livello regionale che globale” ha detto il presidente Toyota durante la prima seduta.
Il Comitato, presieduto da Shiniichi Sasaki, è composto da Steve S. Angelo in rappresentanza del Nord America, da Didier Leroy rappresentante per l'Europa, mentre a rappresentare la Cina sono Masahiro Kato, Tian Congming, Feng Xingya e Goffredo Tsang. Altri membri sono Mitsuhiro Sonoda, e Surapong Tinnangwatana e Vince S. Socco rappresentanti delle nazioni asiatiche e dell'Oceania, Inoue Hisayuki in rappresentanza di Medio Oriente, Africa e America Latina e Katsutada Masumoto che rappresenta il Giappone.
Ma la decisione di creare il Comitato di Qualità Globale è anche la prima mossa di una "campagna di decentramento" sorta per risolvere un problema di eccessiva centralità sulle questioni connesse alla sicurezza, che sono sempre state decise in Giappone.
Secondo Shinichi Sasaki, Vice presidente esecutivo Toyota, il nuovo corso è "Un'inversione di 180 gradi. La direzione intrapresa dalle decisioni in materia di sicurezza sarà affidata a livello territoriale il più rapidamente possibile, e tradotta in azione altrettanto velocemente".
Altra novità è lo sviluppo dei Gruppi SMART (Swift Market Analysis Response Team), formati da tecnici specificamente addestrati, a cui saranno affidate le investigazioni a livello locale subito dopo l'emergere di un qualsiasi problema sulle vetture del Gruppo. Il numero degli SMART team negli USA aumenterà a sette rispetto all’unico operativo a Los Angeles. Altri due saranno dislocati a New York e Cincinnati, mentre è in corso la ricerca delle sedi per gli altri SMART team. Oltreoceano, Toyota aprirà a partire da Luglio centri di addestramento tecnici in Giappone, Europa, Sud Est asiatico e Cina.