Un francese al vertice di Toyota Europe, mai successo
7/07/2010
I problemi subiti dalla Toyota a causa dei megarichiami internazionali per
il cattivo funzionamento di freni e acceleratore in numerosi suoi prodotti è
stato un fulmine a ciel sereno per il colosso giapponese, tanto da scardinare
certezze entrate nel Dna del marchio e provocare una autentica rivoluzione nei
metodi di lavoro e nei costumi della Casa.
Non è chiaro se anche la nomina del primo manager non giapponese a capo
delle attività europee della Toyota sia dovuto a questo rimescolamento delle
carte, ma è certo che anche questa decisione è inconsueta in una Casa molto
legata alle tradizioni per quanto riguarda il proprio management.
Dal primo luglio Didier Leroy, 51 anni, un manager chi chiara origine
francese, è infatti il nuovo CEO di Toyota Motor Europe (TME) al posto di
Tadashi Arashima . Quella di Leroy non è però l’unica novità di questo tipo ai
vertici della Toyota. Il Gruppo giapponese ha già annunciato che anche in Usa
sarà presto effettuata una raffica di nomine di dirigenti non giapponesi ai
vertici degli stabilimenti del Nord America.
Una politica che la Casa ha deciso di allargare anche in altre aree del
mondo in modo da dare un carattere internazionale al proprio management fuori
dal Giappone. Quanto infatti al vertice manageriale della Casa la direzione
Toyota sembra non voler cambiare politica: i 27 membri del vertice saranno
ancora esclusivamente born in Japan.