Una versione ibrida per ogni modello entro il 2020
5/11/2008
All'inizio dell'anno era questo il messaggio che Toyota aveva mandato al mondo. Un piano
confermato ancora oggi, che sottolinea l’attenzione
dell'industria automobilistica nella lotta all’inquinamento e sul ruolo che le
auto ibride possono svolgere nel ridurre la quantità di carbonio emesso
nell’atmosfera. Ma Toyota sta lavorando anche su fonti di energia alternativa e
di altre tecnologie avanzate per fornire auto più pulite.
Nel corso dei prossimi 10-12 anni, per
esempio, il completamento della gamma delle vetture ibride comprenderà anche le
auto più piccole, ma queste ultime non saranno ibride tout court come la Prius,
in quanto troppo costose da realizzare. Dato che vetture come la iQ sono già molto
efficienti e vengono usate prevalentemente per muoversi in città a velocità
ridotte, per loro in Toyota stano pensando a un ibrido meno impegnativo.
Sostituendo cioè il motore 1.0 con un motore 0.5 litri, e aggiungendo un motore
elettrico più leggero, in grado di garantire una autonomia di 24 km funzionando
solo con l’energia fornita da batterie meno pesanti e meno ingombranti. La prima
probabile destinataria di tale tecnologia sarà la iQ, che potrebbe essere introdotta
sul mercato entro il 2010.
I veicoli elettrici (SVE), invece, non sono così attraenti per Toyota, e i suoi
investimenti futuri non saranno incentrati prevalentemente su questa tecnologia,
ritenendo che spossa essere rilevante solo su pochi segmenti di vetture.L’ibrido su tutta la linea resta la filosofia
principale. Ma il futuro della Casa giapponese non è limitato solo allo
sviluppo della tecnologia ibrida. Anche le celle a combustibile svolgeranno un
ruolo determinante nel contribuire a ridurre l'impatto delle auto sull'ambiente.
Logistica questioni di distribuzione dell’idrogeno per l'alimentazione delle
celle a combustibile sono però ostacoli ancora rilevanti per lo sviluppo di questi veicoli.
Una soluzione più immediata potrebbe essere il plug-in hybrid. Già concorrenti
come la General Motors si stanno muovendo rapidamente in questa direzione e anche Toyota è impegnata in questo senso, ma
anche qui restano i problemi di ricarica delle batterie. 64 km al giorno
percorsi in modalità elettrica potrebbero non bastare al commuter americano, e una volta che le batterie si esauriscono, le
emissioni di un’auto plug-in hybrid cominciano a somigliare strettamente alle
ibride convenzionali o addirittura alle normali automobili.
La Casa giapponese non è comunque sola
nella sua promessa di fornire una completa gamma ibrida. Mercedes-Benz ha detto
che in futuro vi sarà una opzione ibrida in tutta la sua gamma e, più
recentemente, Chrysler ha detto la stessa cosa. GM, nel frattempo, ha
confermato che avrebbe introdurre 16 nuovi veicoli ibridi nel corso dei
prossimi quattro anni. Insomma, più che elettrico il futuro sarà ibrido.