La nuova piccola Toyota sembra aver conquistato il cuore degli italiani: a
pochi giorni dalla presentazione ufficiale sono già due mila gli ordini firmati
dalla clientela. Che, tra l’altro, non ha un prezzo “economico” (parte da
13.600 euro). La commercializzazione inizierà a gennaio 2009, e quello italiano
si appresta a diventare il principale mercato estero di questa city car, con
almeno 20 mila esemplari venduti all’anno.
Il colosso giapponese non intende
comunque subire passivamente la crisi e nonostante i dati di vendita italiani,
che in novembre hanno segnato una perdita del 40,1% delle immatricolazioni
rispetto al novembre del 2007 (il -22,86% in 11 mesi), affronterà il brutto
momento economico con una raffica di novità destinate a cambiare in meglio i
dati di vendita attuali. In primavera arriverà sul mercato la nuova RX, che
avrà la linea della concept vista in questi anni sotto forma di maquette,
mentre altri pezzi forti saranno la crossover Urban Cruiser, la nuova Avensis e
i facelift di Aygo e Yaris. Oltre a nuovi motori e nuovi allestimenti.
I problemi per Toyota sono comunque di varia natura e non sempre duettante
legati a responsabilità del proprio management. In Giappone ha infatti subito
l’onta del declassamento di massima affidabilità finanziaria (la Tripla A) dopo
dieci anni di ottimi risultati per ragioni legate ai rincari delle materie
prime e alla frenata della domanda mondiale di auto. Oltre al rafforzamento
dello Yen che incide sulle esportazioni. Le previsioni per il 2009 non sono
infatti rosee come lo erano all’inizio del 2008.
Per il prossimo anno il Gruppo
nipponico prevede un crollo degli utili operativi del 75% e degli utili netti
del 68% rispetto all’esercizio precedente, e comunque ben lontani dal rischio
di bancarotta che coinvolge i colossi americani. Toyota ha la cassa ancora piena e anche nel terzo trimestre 2008 è riuscita a
fare profitti nonostante le perdite in Usa e in Europa.