Non risolveranno i problemi di
Toyota, ma anche se il loro sostegno rappresenterà una goccia nel mare delle
vendite del Gruppo giapponese, il loro gesto di fedeltà servirà a dimostrare a
tutti gli altri dipendenti e atutti i
clienti, come le maestranze siano sensibili ai problemi della Casa e come siano
disposti ad affrontarli anche con sacrifici economici. Ben 2.200 manager di
medio livello Toyota hanno infatti deciso autonomamente di acquistare un’auto
costruita da uno dei marchi della loro società entro la fine di marzo.
Prima di
loro erano stati i manager di rango più alto a dare il buon esempio, e di
questo passo è probabile che la corsa alla dimostrazione di fedeltà non arrivi a
tutti i dipendenti (oltre 300 mila nei vari stabilimenti sparsi per il mondo).
Inutile segnalare che lo scetticismo sulla effettiva volontarietà dell’acquisto
sia diffuso tra i concorrenti.