La notizia era nell’aria da una settimana circa, anticipata dal Presidente Martin Winterkorn. E si è concretizzata il sette dicembre, quando con un annuncio ufficiale il Gruppo Volkswagen ha rilevato il 49,9% delle azioni Porsche per 3,9 miliardi di euro.
E’ il primo passo verso la fusione dei due partner che dovrebbe avvenire nel 2011 a seguito della quale Porsche diventerà il decimo marchio di Vw.
A sostegno dell'operazione il gruppo emetterà nuove azioni privilegiate senza diritto di voto nei prossimi 5 anni che gli permetteranno di raccogliere circa 8 miliardi. Finisce così, nel modo opposto a quanto in un primo tempo sembrava dovessero andare le cose una vicenda che penalizza fortemente i bilanci Porsche, prosciugati dalla fallita scalata su Volkswagen avviata dalla precedente dirigenza.
Un tentativo a seguito del quale l'esercizio 2008-09, terminato a fine luglio, vedeva le casse Porsche esposte con perdite ante imposte per 4,4 miliardi di euro rispetto a un utile precedente di 8,6 miliardi. Il fallito progetto di acquisto di Vw da parte del costruttore di auto sportive di Zuffenhausen aveva costretto la Porsche stessa a svalutare le proprie azioni prima di cederle all’Emirato del Qatar che ora possiede il 17% del nuovo Gruppo.