La telenovela
sull’interesse o meno di Volkswagen per l’Alfa Romeo non accenna a concludersi.
Anzi, ogni giorno che passa trova modo di alimentarsi. L’ultimo sasso nello
stagno lo ha lanciato nientemeno che più di tutti sembra aver messo gli occhi
sul marchio italiano.
Piech, ne ha parlato prima dell'apertura del Salone di Parigi di oggi e
rispondendo alle domande dei giornalisti ha detto che «I
tempi non sono ancora maturi, ma noi non qabbiamo fretta”, confermando di fatto
il suo interessamento reale per la cosa. “Stiamo guardando con molta attenzione
a quello che fa il gruppo Fiat in Italia e in Europa. Diciamo che ne riparliamo
tra due anni”.
Due anni quindi per convincere Marchionne alla cPiech I commenti
sono stati una sfida per ssione, anche se il manager Fiat ha dichiarato di non
avere nessuna intenzione di cedere lo storico marchio. "Lasciate che
aspetti" ha risposto Marchionne commentando le dichiarazioni di Piech e
sicuro di riuscire a rilanciare l’Alfa tra i marchi premium nei prossimi
anni. "Se però qualcuno viene con 1
miliardo di euro...” ha rilanciato Marchionne con tono sornione, chiarendo
subito di stare scherzando e di non avere intenzione di vendere l’Alfa a
nessuno”. La sfida tuttavia è lanciata.
Lo scorso anno sono state solo 102.000 le Alfa Romeo
vendute, pari a un calo dell’uno per cento rispetto all'anno precedente, e
comunque distanti dal progetto ambizioso di arrivare a 300 mila unità entro il
2010. Le ragioni dell’interessamento di Piech non sono comunque solo legate al
fascino e alla storia del marchio Alfa ma anche al suo futuro commerciale.
"L’Alfa Romeo è il marchio con il maggior potenziale
di miglioramento", ha detto Piech a Parigi. Marchionne infatti deve essere
altrettanto cosciente di queste potenzialità tanto che ha alzato il tetto di
vendite a 500.000 unità nel 2014.
E a chi gli ha fatto notare che acquisendo l’Alfa Romeo
potrebbero nascere sovrapposizioni con il marchio Seat Piech non ha esitato a dire che la Casa
spagnola potrebbe essere per l’Alfa quello che Skoda è per Volkswagen.
Parlando a 360° Piech in
una precedente intervista a un settimanale tedesco, avrebbe rivelato di pensare ai suoi eredi e della
intenzione di blindare la sua
partecipazione nel primo Gruppo europeo. Obiettivo della manovra, garantire
alla quarta moglie Ursula di 19 anni più giovane di lui il controllo delle
attività nel caso di morte (Piech ha 73 anni) evitando di disperderla tra i dodici
figli nati da precedenti matrimoni.