L’animo verde non è una novità per la Casa svedese, da sempre impegnata nella ricerca di soluzioni per il rispetto dell’ambiente. La sua tecnologia ha recentemente fatto un altro passo in avanti con la firma dell’accordo con il produttore di energia elettrica Svedese Vattenfall per la produzione e la commercializzazione di auto Volvo alimentate a batteria con tecnologia ibrida Plug-in a ricarica elettrica già dal 2012.
Secondo Volvo infatti i veicoli ibridi elettrici Plug-in presentano numerosi benefici rispetto agli altri sistemi di salvaguardia ambientale: le emissioni di CO2 sono molto più basse e con un motore elettrico in grado di fornire una potenza più elevata, le prestazioni migliorano in maniera decisa.
La cooperazione fra Volvo Cars e Vattenfall apre infatti nuovi scenari per quanto riguarda lo sviluppo di future tecnologie "verdi", molte delle quali Volvo ha già avviato.
DRIVe
DRIVe individua nella gamma Volvo tutti quei modelli o versioni che presentano emissioni di CO2 particolarmente basse. Tra le diverse caratteristiche, queste vetture presentano soluzioni aerodinamiche studiate per ridurre la resistenza all'avanzamento e le motorizzazioni sono ottimizzate per ridurre i consumi. Le varianti più efficienti da questo punto di vista sono Volvo C30, S40 e V50 1.6D DRIVe, che dichiarano consumi pari a 3.9 litri/100 km ed emissioni di CO2 pari a 104 g/km.
FlexiFuel
I modelli FlexiFuel di Volvo sono alimentati a E85 (bioetanolo rinnovabile all'85% e 15% di benzina). Il bioetanolo è un carburante interamente rinnovabile e può essere prodotto da una serie di fonti diverse, come la canna da zucchero, il frumento o i residui della lavorazione del legno. Sia i modelli più piccoli della gamma Volvo (C30, S40 e V50) che le vetture più grandi (V70 e S80) sono disponibili in variante FlexiFuel. La scelta si distribuisce su tre motorizzazioni diverse: 1.8F da125 CV, 2.0F da 145 CV e 2.5FT sovralimentato da 231 CV.
Bi-Fuel: V70 2.5FT in configurazione a gas
Il Biogas È uno dei combustibili per vetture dal più basso impatto ambientale. Nel mercato svedese, dove esiste un'adeguata infrastruttura per la distribuzione del gas, la best seller Volvo V70 sarà disponibile nel 2009 in versione con alimentazione a gas. La conversione con l'installazione del serbatoio per il gas è affidata ad uno specialista esterno. L'autonomia con un pieno di gas è di circa 300 km. Ma la vettura può anche funzionare a bioetanolo con il quale è alimentato il motore 2.5FT 231 CV; l'autonomia totale della vettura supera così i 900 km. La vettura può essere alimentata con benzina, bioetanolo, gas naturale e hythane (Metano con il 10% di gas di idrogeno mescolato nel carburante).
Tecnologia Start/Stop
Questi cosiddetti micro-ibridi consentono una riduzione dei consumi pari al 4-5 percento. Il sistema è particolarmente efficace nel traffico congestionato, allorché sono frequenti le fermate e le ripartenze. Il dispositivo Start/Stop è stato introdotto sui modelli Volvo C30, S40 e V50 DRIVe e sarà costantemente sviluppato fino ad essere impiegato anche su altre motorizzazioni. Nel 2011 Volvo prevede di introdurre un sistema sviluppato in proprio, ulteriormente perfezionato ed altamente avanzato, potenzialmente in grado di dare vantaggi ancora più elevati.
Tecnologia GTDi
Nel 2009 Volvo Cars avvierà lo sviluppo di una generazione completamente nuova di motori a benzina ad alta efficienza. Questi motori saranno assai più economici e abbatteranno i consumi e le emissioni di CO2 del 20-30 percento. La tecnologia GTDi rende possibile ridurre le dimensioni e le cilindrate dei motori mantenendo invariati gli attuali livelli prestazionali.
Ibridi elettrici Plug-in
Volvo Cars commercializzerà auto ibride elettriche Plug-in a partire dal 2012. Tale tecnologia prevede batterie per l'alimentazione di un motore elettrico totalmente privo di emissioni. La batteria si ricarica da una normale presa elettrica da parete; in aggiunta, viene accumulata anche l'energia che si sviluppa nelle fasi di frenata del veicolo. Questo sistema di alimentazione sarà integrato da uno dei motori Diesel ad alta efficienza prodotti da Volvo.
Il motore Diesel è realizzato per poter funzionare con carburante Diesel sintetico rinnovabile e rispetterà le future normative in tema di emissioni allo scarico, che saranno assai restrittive. La vettura sarà al top della gamma e, in aggiunta a ciò le emissioni saranno virtualmente assenti nell'uso con alimentazione elettrica. Se le batterie saranno ricaricate con corrente elettrica prodotta da fonti rinnovabili, le emissioni di CO2 dal punto di vista del ciclo di vista della vettura saranno estremamente basse. Nel ciclo NEDC, le emissioni di CO2 di una Volvo elettrica ibrida Plug-in saranno inferiori ai 50 g/km.
L'auto elettrica ibrida Plug-in, inoltre, rientrerà in una fascia di tassazione particolarmente agevolata in molti Paesi. In molte nazioni Europee, infatti, nei prossimi anni saranno introdotti programmi di incentivi o sgravi fiscali. E vetture in grado di vantare emissioni di CO2 al di sotto dei 50 g/km avranno con ogni probabilità accesso alle condizioni più vantaggiose.
Auto a batteria
Per coprire brevi distanze nel traffico cittadino, il prossimo passo potrà essere l'introduzione di speciali veicoli a batteria. Di certo ci sono numerose problematiche da risolvere relativamente all'utilizzo di veicoli a batteria e Volvo sta lavorando per trovare modi alternativi per ridurre il costo delle batterie, aumentarne le prestazioni e assicurare che gli standard di sicurezza di Volvo siano rispettati e soddisfatti in tutte le condizioni di utilizzo. Attualmente, non vi sono auto a batteria nei piani produttivi di Volvo, ma la possibilità di introdurre nuove tecnologie "verdi" costituisce un quadro in costante aggiornamento.