Con una decisione che aumenta l’incertezza sul futuro della Casa svedese, la Volvo ha deciso di non far debuttare la nuova S60 berlina al Salone dell’auto di Francoforte. Un segnale che può essere interpretato in vario modo, ma che vede la ragione principale nella sempre più realistica possibilità di una possibile cessione. Dopo mesi di apparente disinteresse da parte dei potenziali acquirenti Volvo sembra che ora qualcosa si stia muovendo e che anche in tempi brevi le divisioni auto e camion della Casa svedese possano passare di mano. La cinese Geely sembra la più vicina all’acquisto. L’altra ragione ha invece radici profonde nel momento di crisi che sta attraversando il mondo dell’auto e, in particolare, quello delle auto premium a cui la nuova S60 fa riferimento. Ragioni di opportunità avrebbero infatti consigliato la Casa a proteggere la nuova vettura da un eventuale insuccesso non dipendente dalle sue volontà e di lanciarla quando il mercato sarà più disposto ad accettarla meglio, in modo da avere un maggiore impatto sulle vendite.
Qualunque sia la causa del ritardo, però, nessuna data futura è stata fornita per il lancio. Il problema è che la produzione del modello attuale è cessata in giugno, mentre le vendite della nuova S60 sarebbero dovute iniziare qualche mese dopo il debutto tedesco. Si parla di uno slittamento della presentazione a gennaio, al Salone di Detroit, e anche di un ulteriore rinvio fino al Salone di Ginevra, con le vendite che dovrebbero iniziare a 2010 inoltrato. |
|