C’è voluta forse l’intermediazione di Babbo Natale per convincere Ford a cedere la controllata Volvo alla cinese Geely. L’annuncio della vendita è infatti arrivato il 23 gennaio in tarda serata quasi come un regalo anticipato ai dipendenti della Casa svedese da mesi sull’orlo di una crisi di nervi per le vicende controverse che hanno interessato la Volvo da inizio d’anno, quando si è capito che Ford si sarebbe volentieri disfatta di una Casa che non è riuscita a far rendere come avrebbe voluto.
Questo della Geely si concretizza quindi come il primo sbarco in Europa di una Casa cinese. L'operazione si concluderà entro la prima metà del 2010, con la firma dell’accordo entro il primo trimestre dell’anno e il completamento della transazione entro i tre mesi successivi. Al momento mancano alcuni via libera sia da parte del Governo cinese, sia da parte di quello svedese, per non parlare delle banche che devono garantire l’acquisto.
Si parla di una transazione avvenuta sulla base di 2,0 miliardi di dollari (ma non c’è niente di ufficiale) contro i 6,4 miliardi di dollari sborsati a suo tempo (era il 1999) dalla Ford per accaparrarsi la Casa svedese battendo la concorrenza Fiat. Volvo non è la prima azienda Ford a passare di mano: la prima fu la Aston Martin nel 2007, ceduta a un consorzio anglo-arabo, mentre nel 2008 fu la volta di Jaguar e Land Rover cedute all'indiana Tata.
Geely ha annunciato che una volta che l’acquisto Volvo sarà andato in porto non cercherà di modificare le operazioni commerciali in corso. "Se l'operazione riesce, non cambierà nulla per Volvo, tranne il padrone” ha detto in tempi non sospetti Li Shufu. Fondatore e presidente della Geely , “Volvo e Geely saranno due marchi gestiti in modo indipendente". Geely manterrà la produzione Volvo in Svezia ma la avvierà anche in Cina.