Il sistema Volvo City Safety è stato valutato
dall’Euro NCAP come “Advanced” nel campo delle tecnologie di sicurezza. Un
risultato gratificante per la Volvo, che ha spinto molto perché i sistemi di sicurezza attiva venissero
inclusi nei criteri di valutazione Euro NCAP. Ed è appunto a seguito di ciò che
da ora in poi i test Euro NCAP saranno valutati anche con il nuovo sistema Euro
NCAP Advanced.
Il metodo utilizzato per
la valutazione secondo lo standard Euro NCAP Advanced si basa su dati
scientifici forniti dalle case automobilistiche che vengono poi analizzati da
un panel di esperti nominati dall'Euro NCAP. Possono concorrere per questa
nuova valutazione solo i sistemi di sicurezza disponibili sui modelli di
automobili che sono già stati sottoposti al test di primo livello.
Il sistema Volvo City Safety era stato
presentato come dotazione standard sulla Volvo XC60. A velocità inferiori a 30
km/h, questo sistema frena automaticamente nel caso il conducente sia distratto
e non reagisca tempestivamente quando il veicolo davanti all'auto si ferma
improvvisamente o rallenta. I tamponamenti a basse velocità rappresentano
più del 50% del totale delle collisioni fra veicoli.
A velocità al di sotto dei 15 km/h, il
sistema Volvo City Safety riesce a evitare del tutto l'impatto, mentre fra i 15
e i 30 km/h il sistema riduce in modo significativo la velocità del veicolo,
riducendo quindi anche le conseguenze di un eventuale incidente.
Il sistema montato ora anche sulla Volvo
S60 utilizza dei sensori radar che sono in grado di riconoscere anche la
presenza di una persona che si trova davanti all’automobile e rischia di essere
investita. Il computer valuta se esiste una possibilità di collisione con il
pedone e avverte il pilota del potenziale pericolo. Se il pilota non interviene
il sistema agisce automaticamente sui freni e blocca le ruote.
Su internet tuttavia circolano dei video
che dimostrano come il sistema Volvo di riconoscimento dei pedoni (che prende
il nome di Pedestrian detection) non sia infallibile (http://www.youtube.com/watch?v=lcJ9xgBZJdI&feature=player_embedded). Dai filmati risulta che il sistema può essere
tratto in inganno anche con dei congegni che riflettono il segnale radar e
annullano l’efficacia del sistema. Oppure per cause “naturali”, come è capitato
a un gruppo di giornalisti australiani qualche settimana fa.
A tale
proposito Volvo ha emesso un comunicato nel quale chiarisce la sua posizione circa
la dimostrazione del sistema di Pedestrian Detection effettuata per i
rappresentanti dei media australiani
a Verona, nel mese di settembre 2010.
“Il Collision
Warning con frenata automatica completa, abbinato al Pedestrian Detection, è un
semplice sistema di supporto che non si sostituisce al conducente assumendosi
la responsabilità di condurre l’auto in modo sicuro. Il principale obiettivo di
questa tecnologia è quella di avvisare il conducente nel caso in cui questi non
sia pienamente concentrato sulla guida. Prima viene inviato un segnale di
avviso.
Se il conducente non reagisce, la
vettura frena automaticamente per evitare la collisione o per ridurne la
gravità. E’ molto importante che il
sistema sia in grado di distinguere fra una situazione pericolosa e una circostanza
che può invece essere gestita da chi è alla guida. Un azionamento dei freni
quando non necessario non sarebbe infatti accettabile. Il sistema è stato
perciò sviluppato in modo tale da evitare la frenata automatica nelle
situazioni in cui il sistema di rilevamento non ha accertato che l’ostacolo
davanti alla vettura è una persona o un veicolo.
Durante il test
drive della nuova Volvo V60 a Verona sono state fatte dimostrazioni del
funzionamento del sistema di Pedestrian Detection per quattro settimane. Oltre
500 giornalisti hanno partecipato a questo evento. La tecnologia ha funzionato
alla perfezione in occasione di tutte le dimostrazioni, eccetto che
nell’ultima, effettuata in presenza di un gruppo di rappresentanti dei media australiani.
In questa
occasione specifica, il sistema di rilevamento integrato nella vettura ha
individuato troppo tardi il manichino utilizzato per simulare un pedone. Di
conseguenza, la frenata automatica non è stata attivata in tempo sufficiente
per evitare la collisione. Il sistema di telecamere necessita di un certo
livello di contrasto fra il manichino e lo sfondo per poter effettuare la
rilevazione.
In alcune
condizioni di luminosità è possibile che il manichino non risalti chiaramente
rispetto allo sfondo e che quindi la rilevazione non venga sempre effettuata. La
rilevazione di un manichino (o di una persona) in movimento è più facile perché
i movimenti lo fanno risaltare rispetto allo sfondo. Un’altra possibile causa
del ritardo nel rilevamento del manichino può essere ricondotta a un errato
posizionamento, durante quel test specifico, del riflettore ad angolo
utilizzato per far sì che il manichino inviasse al radar un’eco più simile a
quella di un essere umano”.