Lo stabilimento BMW Motorrad di Berlino-Spandau, dove da sempre vengono costruite tutte le moto BMW, festeggia i suoi primi quarant’anni di vita, durante i quali dai suoi cancelli sono uscite 1.882.400 moto. Tutto inizia nel 1969, con 400 dipendenti e 30 unità al giorno, ma già dal 1939 lo stabilimento è di proprietà di BMW, che lo ha acquistato dalla Siemens & Halske, casa produttrice di motori aerei.
Dopo la guerra lo stabilimento di Berlino-Spandau - come altre fabbriche e impianti produttivi in Germania - fu smantellato dagli alleati. Ma nel maggio del 1945, circa 100 dipendenti già vi producevano utensileria per uso domestico e, dopo la riforma monetaria, nel sito di Berlino si iniziarono a costruire componenti per moto BMW. Moto che all’epoca BMW costruiva a Monaco di Baviera. Nel 1949 inizia il graduale trasferimento della produzione di motocicli da Monaco a Berlino.
Quando nella metà degli Anni 60, a causa del significativo aumento della produzione di automobili, i dirigenti BMW a Monaco di Baviera iniziano a prendere in considerazione la possibilità di spostare la produzione di motociclette da Monaco, la sede di Berlino con la sua forza lavoro qualificata è la scelta più ovvia. Nel 1969, lo stabilimento di Berlino inizia a produrre la nuovissima BMW “/5”, in base a un principio modulare che si estendeva dalle sospensioni al motore bicilindrico boxer.
BMW Motorrad esordì proprio allora con tre nuovi modelli: il 32-CV R 50/5, destinato in particolare alle forze di polizia; la R 60/5, molto popolare per l’utilizzo touring, con i suoi 42 cavalli di potenza; la R 75/5 dotata di un 50 cavalli boxer, capace di raggiungere i 175 km/h.
All’inizio degli anni settanta, con il ritorno in voga della moto - che negli anni sessanta era stata quasi soppiantata dall’automobile – i dati relativi alla produzione dello stabilimento BMW di Berlino cominciano a salire rapidamente.
La 100.000° BMW costruita a Berlino-Spandau uscì dalla linea di montaggio nel gennaio 1975.
Con il lancio della R 100 RS, BMW presentò il primo motociclo di serie al mondo con carenatura totale in grado di raggiungere una velocità massima di 200 km/h con i suoi 70 CV di potenza, offrendo al contempo una protezione dal vento e dalle intemperie senza precedenti.
Questa nuova serie ebbe un gran successo commerciale, il che rese indispensabile l’ampliamento dello stabilimento di Berlino-Spandau. Fu quindi costruito un nuovo impianto di assemblaggio. con lo scopo di far crescere la produzione a Berlino-Spandau fino a 60.000 moto l’anno, creando anche nuovi posti di lavoro.
Nel 1978 BMW Motorrad amplia ulteriormente la propria gamma di modelli con l'introduzione della R 100 RT, una moto totalmente carenata e molto vicina alla R 100 RS, ma totalmente votata al touring, in termini di aerodinamicità, ergonomia e comfort. Allo stesso tempo fece il suo ingresso sul mercato la R 45 e la R 65, incrementando ancora una volta sia i dati di produzione che di vendita.
Lo stabilimento BMW Moto di Berlino-Spandau, contribuisce anche alle sinergie all'interno del BMW Group con la produzione di freni a disco per auto BMW nel 1979.
Il 250.000° motociclo BMW prodotto a Berlino uscì dalla linea di montaggio nel 1980. Si trattava di uno speciale modello costruito per le moto della scorta di Re Hussein di Giordania. Nello stesso anno, Rolf Witthöft vince il Campionato europeo Offroad su una BMW 800-cc, e poco dopo la R 80 G/S, fece il suo debutto con un bicilindrico boxer da 50 CV. Con una combinazione innovativa di sospensioni e un peso di soli 186 kg, la R 80 G/S aveva eccellenti qualità sia per la guida in fuoristrada, che per l’uso quotidiano ed il turismo.
Una particolare innovazione che all’epoca fece notizia fu il monobraccio posteriore battezzato da BMW “Monolever”. La più grande moto enduro del tempo, in termini di cilindrata, spianò la strada a un nuovo segmento di mercato, le Turistiche on and off-road di grossa cilindrata.
Un'ulteriore pietra miliare nella storia dello stabilimento BMW di Berlino-Spandau fu l'introduzione della nuova BMW Serie K con il suo motore a quattro cilindri in linea, raffreddato a liquido, installato orizzontalmente all'interno del telaio e dotato per la prima volta di un sistema di iniezione del carburante. Con questa moto fu inaugurata una nuova linea di assemblaggio e una nuova struttura di lavorazione meccanica, con un investimento di 500 milioni di DM per integrare i moderni impianti di produzione industriale negli edifici protetti dal governo come monumenti nazionali.
Nel 1988 BMW Motorrad lanciò la BMW K1, un veicolo veramente eccezionale dotato di straordinarie caratteristiche tecnologiche e, per la prima volta, uno sviluppo in galleria del vento. La K1 è stata anche la prima BMW con motore a quattro valvole per cilindro, la potenza massima era di 100 CV e, grazie alla sofisticata aerodinamica, raggiungeva i 240 km/h. La caratteristica più importante, tuttavia, è l'introduzione dell’ABS, sistema antibloccaggio dei freni, montato per la prima volta su una moto.
A tutt’oggi, BMW Motorrad è il brand più attento alla sicurezza, grazie all'utilizzo di sofisticate tecnologie come l’ABS, l’ASC o le sospensioni a controllo elettronico.
Nel 1992 nella linea di assemblaggio di Berlino-Spandau è stata prodotta la milionesima BMW. Nel 1993, viene lanciata la BMW R 1100 RS 90 CV, nuovo design, 215 km/h, struttura totalmente carenata. Il motore boxer è ora dotato di un albero a gomito azionato da catena, con quattro valvole per cilindro e sistema di iniezione elettronica. A tutt’oggi, questo principio di costruzione costituisce la base di tutte le Boxer BMW.
La R 1100 RS vanta importanti innovazioni in termini di sospensioni e sterzo, alla forcella tradizionale viene sostituita una unità ammortizzante, il Telelever: un braccio longitudinale con giunto sferico che consente di separare la funzione di ammortizzazione, dalla funzione di sterzata, quindi di controllo della ruota anteriore. Ciò aprì una nuova dimensione in termini di risposta e maneggevolezza, garantendo allo stesso tempo frenate molto equilibrate con un sistema di anti affondamento automatico.
L'ultima BMW con il motore boxer due valvole uscì dalla linea di produzione nel 1996 una R 80 GS Basic, questo importante modello concluse il capitolo di grande successo del Boxer a due valvole, dopo ben 27 anni di successi. Nel 1999, con la F 650 GS, BMW Motorrad introdusse la sua terza serie di modelli, a integrazione delle Serie Boxer e K.
Nel 2006 la famiglia dei motori BMW cresce ancora, con la prima versione della quarta serie di modelli BMW Motorrad la famiglia dei bicilindrici paralleli denominata “F”. Sempre nel 2006 un nuovo record, per la prima volta il nostro stabilimento ha prodotto più di 100.000 moto in 1 anno.
Da quell’anno inoltre la famiglia continua a crescere, grazie al nuovo modello S 1000 RR, la prima supersportiva di BMW Motorrad. In precedenza, dal 1939, anno in cui lo stabilimento è diventato di proprietà di BMW