N.32  Dic. 2010
 


Dicembre 2010
Bmw Italia: Kremer lascia a Jung  
 


Novembre 2010
Tecnologia: la chiave di volta Bmw  
 


Ottobre 2010
La vera storia della M3: 1^ parte
 
La vera storia della M3: 2^ parte
 


Settembre 2010
La gamma M aggiorna l’offerta  
 


Luglio 2010
L’auto elettrica secondo Bmw: il piano in dettaglio
 


Giugno 2010
No Hybrid? No party  
 
Un simulatore anche per le condizioni ambientali
 


Maggio 2010
Primo trimestre positivo, in attesa dell’autunno  
 
BMW apre il Classic Center
 


Aprile 2010
Confermato il futuro elettrico di Bmw, ma non solo
 
La Polizia Usa viaggerà su diesel Bmw
 


Marzo 2010
Il discorso ginevrino di Norbert Reithofer, Presidente Bmw  
 


Febbraio 2010
Conti in rosso nel 2009, ma meno del previsto  
 


Gennaio 2010
Il futuro Bmw passa per Cina e Francia  
 


Dicembre 2009
Grandi soddisfazioni dal mercato cinese  
 


Novembre 2009
L’EfficientDynamics riporta Bmw in cima all’Europa  
 


Ottobre 2009
Mobilità senza incidenti nel futuro BMW  
 
Nuovi incarichi in BMW Group Italia  
 


Settembre 2009
Auto elettriche e futuro BMW secondo il Ceo Reithofer
 
I prossimi sei mesi di Bmw secondo Friedrich Eichiner  
 


Luglio 2009
1969-2009: quarant’anni di moto BMW
 
Ancora un calo delle vendite in maggio  
 


Giugno 2009
Il BMW Group appoggia le proposte di Obama  
 
La crisi economica penalizza il Gruppo tedesco  
 


Maggio 2009
Prezzo concordato per le Dynamic Limited Edition  
 
Premi a pioggia per il BMW Group
 


Aprile 2009
Nuovi livelli di efficienza per il motore a idrogeno
 
Bmw conferma i piani a lungo termine  
 
Nuovi incarichi al vertice di Bmw Italia  
 


Marzo 2009
La GINA frutto di un plagio?
 


Febbraio 2009
10 anni di BMW X5
 
Il 2008 in moderata flessione  
 


Gennaio 2009
Va in pensione un fuoriclasse bavarese
 
La crisi non è uguale per tutti
 


Dicembre 2008
Flessione a novembre per il Bmw Group
 
La rivoluzione delle M
 
Richiamo Usa per la nuova M3
 
Nuove nomine al vertice Bmw  
 


Novembre 2008
Utili in crollo: il piano di Reithofer
 
I suoi primi 10 anni a San Donato
 


Ottobre 2008
Lo Strat&Stop arriva anche sui motori sei cilindri
 
Confermata la produzione di una microcar elettrica
 
Bmw punta sulle risorse umane
 


Settembre 2008
Consegnata la milionesima BMW con EfficientDynamics
 
Agosto in crescita per il Bmw Group
 
La Formula Uno fa bene all’auto bavarese
 


Luglio 2008
Vendite a +4,7% nei primi sei mesi dell’anno  
 
Il nuovo Museo Bmw spiegato dal presidente del Gruppo bavare
 


Giugno 2008
Oscar dei motori: Bmw fa incetta di premi  
 
Bmw ti salva la vita
 
Liste d’attesa per la X6
 
BMW Group è “Best Factory 2008”  
 
Nel 2009 in pista con una monoposto ibrida  
 


Maggio 2008
Dalle auto alle casse
 
Un 2008 pieno di novità
 
Calo dei profitti a due cifre nel primo quadrimestre  
 


Aprile 2008
Guadagni in crescita nel 2007 per la Divisione Auto  
 
Il Gruppo BMW in cifre  
 
Strategia Numero Uno per il futuro Bmw  
 
Come funziona l’EfficientDynamics di ultima generazione
 
Bmw e Mercedes insieme per l’auto ibrida  
 
Torna l’Isetta?
 
E’ bavarese il più bel design automobilistico
 


Marzo 2008
Internet in auto è già realtà
 


Febbraio 2008
La Serie 6 raddoppia  
 
49 Bmw Euro 5 per la primavera 2009  
 


Gennaio 2008
 
I prossimi sei mesi di Bmw secondo Friedrich Eichiner
5/09/2009   

Calo delle vendite, riduzione del fatturato, ma anche una seconda parte dell’anno tutta in discesa grazie all’arrivo di nuovi modelli. Ecco come Friedrich Eichiner, membro del Consiglio di Amministrazione di BMW AG per le Finanze, disegna il passato, il presente e il futuro della Casa bavarese nel testo integrale del suo discorso di inizio agosto.

“Controlli intensivi dei costi e una gestione finanziaria prudente rappresentano le due colonne portanti dei nostri risultati semestrali.  L’EBIT del Gruppo nel secondo trimestre è ammontato a 169 milioni di euro. Ciò riflette i nostri sforzi decisi per migliorare l’efficienza. Dopo la perdita nel primo trimestre, i profitti nei primi sei mesi dell’anno sono stati lievemente superiori alla parità, con l’EBIT a 114 milioni di euro. I guadagni sono stati influenzati da un forte calo dei mercati e da pesanti pressioni concorrenziali.

L’andamento al ribasso dei volumi di vendita è rallentato notevolmente nel mese di giugno. Ci aspettiamo di vedere uno sviluppo leggermente positivo nella seconda metà dell’anno. Tuttavia, l’andamento del mercato nel suo insieme giocherà un ruolo determinante in questo senso.

Segnali positivi provenienti dalle borse e da alcuni indicatori economici dimostrano i primi segni di un lieve miglioramento. Questo, insieme al rallentamento del ritmo dei cali dei volumi di vendita, ci danno motivo per essere cautamente ottimisti. Tuttavia, non possiamo prevedere se una ripresa stabile sia imminente o meno. Anzi, ci stiamo preparando ad un periodo sempre difficile ed incerto nella seconda metà dell’anno.

Quindi rimaniamo cauti e continueremo ad adottare misure per valorizzare l’efficienza e per ridurre i costi. Come prima, ci batteremo per ogni euro e per ogni cliente.
A questo proposito, abbiamo nel mirino sia i costi fissi sia quelli variabili. Come spiegato quando abbiamo annunciato la nostra strategia Number ONE, questi sforzi produrranno effetti maggiori con l’inizio della produzione di nuovi modelli. Come saprete, lanceremo un gran numero di nuovi modelli a partire dalla fine del 2009. Vi terremo aggiornati al riguardo nel corso dell’anno.

Quali passi abbiamo intrapreso durante il secondo trimestre?
Abbiamo continuato ad adeguare tempestivamente la produzione dei veicoli in relazione alla domanda. In totale, la produzione nel secondo trimestre è stata del 26% inferiore rispetto al 2° trimestre del 2008, assestandosi a 306.000 unità. I volumi di vendita hanno superato la produzione di 32.000 unità.

Abbiamo continuato ad attuare misure per ridurre ulteriormente i costi fissi in ogni settore dell’azienda. Ciò ci offre lo spazio necessario per manovrare.
Nel 2009 miglioreremo ulteriormente la nostra efficienza per quanto riguarda il capitale. Come annunciato, ridurremo gli investimenti del 10% rispetto all’anno scorso.

Stiamo anche ottimizzando i nostri costi di sviluppo: il potenziale realizzato ci consente di investire in tecnologie all’avanguardia, nonostante il gran numero di nuovi modelli che ci apprestiamo ad avviare alla produzione. Così facendo, rafforziamo la nostra posizione di leader con EfficientDynamics.

La riduzione degli stock e la gestione attiva dei crediti esigibili e passivi ci ha permesso di ridurre il capitale d’esercizio nella Divisione Auto nella prima metà dell’anno. L’attivo netto corrente è ridotto di oltre 1,5 miliardi di euro. Man mano che in rete, nella seconda metà dell’anno, arriveranno i nuovi modelli ci aspettiamo una crescita del capitale d’esercizio.

Il flusso di cassa dalle attività operative nella Divisione Auto ammontata a 987 milioni di euro nel secondo trimestre. Nella prima metà dell’anno, questa cifra ammontava a 2,1 miliardi di euro, un declino dovuto al trend globale delle vendite dell’11,5% rispetto alla prima metà del 2008. Con questo risultato ci siamo difesi piuttosto bene, visto il momento difficile, in particolare se si considera il calo del 19,5% delle vendite.

Nel secondo trimestre, abbiamo di nuovo generato un flusso di cassa positivo nella Divisione Auto per un ammontare di 296 milioni di euro. La generazione di flusso di cassa libero nella prima metà dell’anno è stata perciò significativamente positiva, ammontando a 516 milioni di euro. Questi indicatori chiave di performance dimostrano che abbiamo un chiaro controllo sulla nostra gestione finanziaria, nonostante le sfide del mercato. Nonostante gli effetti precedentemente menzionati sul capitale d’esercizio, continueremo a puntare al raggiungimento di un flusso di cassa libero positivo per l’anno nel suo insieme.

La nostra base di liquidità è migliorata di nuovo dal primo al secondo trimestre.
Alla fine di giugno, la liquidità del Gruppo era di 11,9 miliardi di euro. Abbiamo sfruttato le facilitazioni creditizie nei primi sei mesi e raccolto fondi in condizioni favorevoli. Vorrei anche mettere in evidenza una transazione ABS negli Stati Uniti che ci ha permesso di accedere a 2 miliardi di dollari US ad un costo totale di circa il 2,8% in tre anni.

Ancora una volta, l’accesso globale ai mercati borsistici e la capacità di selezionare strumenti di rifinanziamento hanno dato i frutti sperati nel secondo trimestre. Nonostante la difficile situazione siamo riusciti ad ottimizzare i costi di rifinanziamento e a beneficiare dalla riduzione dei margini di rischio.

Ciò ci mette nella condizione di ridurre leggermente la nostra liquidità nel secondo semestre dell’anno.
Nella seconda metà del 2009 valuteremo lo sviluppo del mercato e la situazione nei mercati borsistici per determinare se dovremo esternalizzare un’altra tranche delle nostre obbligazioni pensionistiche. Questa esternalizzazione, che fa parte della Strategia Number ONE, non porterà benefici ai soli dipendenti, ma anche vantaggi finanziari all’azienda nel suo insieme.
Questo passo dipenderà dalla situazione economica e dalla stabilità dei mercati borsistici.

Passiamo ora alle singole divisioni.
Abbiamo venduto un totale di 615.000 auto nei primi sei mesi. Il calo delle vendite ha fatto scendere il fatturato del 21% a 10,8 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. L’EBIT della Divisione Auto ammonta a –282 milioni di euro nei primi sei mesi. Nel secondo trimestre era negativo di appena –31 milioni di euro.

Abbiamo fatto registrare un altro EBIT positivo nel secondo trimestre nella Divisione Moto. Complessivamente, abbiamo ottenuto un EBIT di 54 milioni di euro nei primi sei mesi. Ciò rappresenta il 41% in meno su base annua, a causa della diminuzione dei volumi di vendita.

Anche qui abbiamo adeguato tempestivamente la produzione alla domanda. Siamo anche riusciti a guadagnare quote di mercato in alcune aree, nonostante la contrazione del mercato nel suo insieme.

La Divisione Servizi Finanziari ha dimostrato la sua validità in un momento difficile. I nuovi contratti sono diminuiti del 19% su base annua a causa del calo dei volumi di vendita. La quota di finanziamenti per auto vendute nella prima metà dell’anno è stata del 47%.

Inoltre, abbiamo spostato la nostra attenzione dal leasing al finanziamento del credito. Queste due linee di attività sono ora praticamente paritetiche. In totale i Servizi Finanziari hanno fatto registrare un profitto lordo di 81 milioni di euro nel secondo trimestre, pari ad un incremento del 27% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Quale è la situazione di rischio della divisione? Il valore residuo delle auto usate negli Stati Uniti e nel Regno Unito si è ripreso nella prima metà del 2009. Ciò è dovuto all’aumento della domanda di auto usate e a specifiche promozioni commerciali. In base all’Indice Manheim, il segmento delle auto di lusso usate negli Stati Uniti ha raggiunto il più elevato livello dal 2001. Abbiamo raggiunto valori residui più alti di quelli previsti in entrambi i mercati.

Al contrario, il valore residuo in Germania ed in alcuni altri paesi europei mostrano un andamento più negativo. In Germania, il bonus sulla rottamazione, gli ulteriori incentivi dei concessionari ed altri fattori stanno causando l’abbassamento dei prezzi delle auto usate. Non hanno ancora raggiunto il fondo. Altri mercati europei mostrano situazioni simili, causate da misure analoghe di sostegno governativo nei settori dell’industria automobilistica e dagli effetti della recessione.

Il trend negativo in una regione per quanto riguarda il valore residuo viene controbilanciato dal trend positivo in un’altra. Ci aspettiamo che i mercati dell’usato continuino a far registrare sviluppi difficili e divergenti.

I rischi creditizi stanno affrontando una situazione simile. Il rapporto di perdita creditizia ha registrato un calo marginale dal primo al secondo trimestre. Tuttavia, non vediamo questo come segno di ripresa. Alla luce di tassi sempre maggiori di disoccupazione, di lavoratori con contratti a termine e dell’indice dei consumi in discesa, non vediamo alcun segno di miglioramento nella seconda metà dell’anno – né per i clienti singoli né per le concessionarie.
I risultati sono stati pianificati, ed abbiamo assunto appropriati provvedimenti contro i rischi.

Date le attuali previsioni economiche, possiamo aspettarci che l’economia raggiunga il minimo nella seconda metà del 2009. Ma non si vede uno stabile trend di rialzo all’orizzonte e non si può escludere la possibilità di ricaduta.

Come ho menzionato in precedenza, il Consiglio di Amministrazione prevede una seconda metà dell’anno ricca di sfide. Ci aspettiamo che la concorrenza rimanga molto forte. Ciò potrà avere un effetto avverso sui profitti dei prossimi mesi.
Procederemo con la gestione finanziaria come deciso e continueremo ad agire con flessibilità e con lungimiranza. Come prima perseguiremo con forza gli obiettivi di redditività stabiliti nella nostra strategia Number ONE. Ci aspettiamo di essere in grado, su questa base, di cogliere le opportunità che ci consentiranno di migliorare i nostri profitti.

Inoltre, ci aspettiamo che i nuovi modelli che usciranno ci daranno una forte spinta. Questi renderanno il nostro portafoglio prodotti ancora più attraente e miglioreranno le nostre possibilità sul mercato.
Come potete vedere, i dati finanziari del BMW Group dimostrano chiaramente che la forza relativa dell’azienda è cresciuta nonostante un momento di grande concorrenza.



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