Dove sta andando la sicurezza stradale? Quali strade sta percorrendo lo studio per limitare danni ad auto e persone? Ce lo dice il Ko-FAS, una sigla lanciata in Germania il 18 settembre scorso per studiare tecnologie integrate con le quali migliorare la sicurezza stradale, del quale fa parte anche BMW. Scopo dell’iniziativa di ricerca Ko-FAS è appunto quello di raggiungere un significativo incremento nella sicurezza stradale e di conseguenza una riduzione degli incidenti e dei decessi. Ciò richiederà l’individuazione di sistemi per mappare in maniera affidabile il contesto stradale in cui si guida, con l’aiuto dell’insieme di sistemi sensoriali e percettivi che possono eseguire una valutazione della situazione complessiva che porti, a sua volta, ad una valutazione precisa dei rischi di collisione, il tutto culminante con l’attivazione di appropriate misure preventive di protezione.
Secondo statistiche ufficiali, infatti, meno del due percento degli incidenti è causato da malfunzionamenti tecnici, mentre la stragrande maggioranza è il risultato di un errore umano. Ciò significa che è importante che al guidatore venga fornito il massimo livello di assistenza, onde prevenire le circostanze che causano l’insorgere di incidenti.
Il progetto congiunto coinvolge 19 partner, compresi noti costruttori di veicoli e fornitori di parti, università ed istituti di scienze applicate, nonché istituti di ricerca in tutta la Germania. Un budget totale di 25,5 milioni di euro è stato messo a disposizione dei partner del progetto per una durata di quattro anni circa.
Tre i progetti congiunti dell’iniziativa Ko-FAS e conosciuti come Ko-TAG, Ko-PER e Ko-KOMP. Il dipartimento di ricerca e tecnologia del BMW Group dirige i progetti Ko-TAG e Ko-PER.
Ko-TAG Gli specialisti coinvolti nel progetto Ko-TAG condurranno ricerche nel campo della comunicazione Car2Tag, che impiega una rete di transponder le cui funzione è quella di localizzare e classificare in maniera precisa oggetti utilizzando sistemi di sensori “collaborativi”. Lo scopo in futuro è di applicare questa tecnologia per proteggere gli utenti della strada particolarmente vulnerabili, come pedoni e ciclisti; ma tale tecnologia verrà anche destinata al settore della sicurezza veicolo-veicolo.
In questo BMW è già avanti con gli studi. Alcuni dipendenti del BMW Group Ricerca e Tecnologia hanno infatti sviluppato con successo il primo sistema di protezione per pedoni basato su questo genere di tecnologia. Esso coinvolgeva un veicolo di prova che scambiava dati wireless con un modulo attivo che può essere integrato, per esempio, in uno zainetto da bambino. Questa tecnologia cooperativa di sensori permetterebbe di localizzare tali individui e di classificarli come utenti vulnerabili della strada, non visibili al conducente al momento in cui si verifica la situazione di rischio.
I ricercatori sono ora particolarmente interessati a come la tecnologia radio debba essere impiegata in situazioni più critiche, come quelle che coinvolgono molte persone. “In futuro, questa radio tecnologia ci permetterà di trarre dai dati sensoriali ipotesi estremamente precise e altamente affidabili. Ciò, a sua volta, ci darà un mezzo per realizzare un ulteriore miglioramento nella sicurezza stradale”, spiega Daniel Schwarz del BMW Group Ricerca e Tecnologia e portavoce del progetto Ko-TAG.
Ko-PER Il progetto Ko-PER è responsabile invece delle ricerche nei processi di percezioni cooperative relativo al traffico longitudinale e agli incroci. “I ricercatori provenienti dal BMW Group e coinvolti nel progetto Ko-PER stanno studiando modi diversi per utilizzare le reti collaborative di sensori per mappare il contesto del traffico. L’obiettivo è quello di creare un quadro complessivo immediato del contesto con lo scambio e la messa insieme di informazioni provenienti da diversi sensori, impiegati per raccogliere dati sia nelle auto sia nelle infrastrutture del trasporto. In particolare, i ricercatori vorrebbero trovare un modo per rivelare la presenza di utenti della strada nascosti e per identificare la cronologia dinamica di quanto avviene su strada. Ciò permetterà di effettuare una valutazione costante e complessiva dei rischi di collisione esistenti.
Ko-KOMP I membri del progetto Ko-KOMP studieranno infine sistemi di protezione per veicoli che vengono attivati prima di una collisione imminente, sistemi il cui scopo è di prevenire del tutto la collisione o almeno di mitigare le sue conseguenze. In particolare, il progetto comprenderà lo studio di sistemi per espandere la capsula esterna del veicolo e per effettuare la tempestiva attivazione delle funzioni autonome del freno di emergenza.
Sembra fantascienza, ma non lo è. Anche perché il Centro Ricerca e Tecnologia BMW, non è nuovo a innovazioni di questo tipo. Per esempio, da lui sono nate le tecnologie CleanEnergy (idrogeno), EfficientDynamics (gestione intelligente dell’energia/sistemi di propulsione alternativi), ConnectedDrive (assistenza alla guida/sicurezza attiva) e ITDrive (architettura IT e tecnologia delle comunicazioni).