Continua la leadership bavarese nel campo della riduzione di consumi ed emissioni nocive. Secondo un nuovo studio della Federazione Europea per i Trasporti e l'Ambiente (T&E) anche nel 2008 l‘EfficientDynamics è stato il programma più efficace nella riduzione del consumo medio di carburante e delle emissioni di CO2. Grazie appunto a una riduzione media del 10,2%, corrispondenti a una media di emissioni di CO2 di 154 grammi per chilometro, BMW e MINI si collocano così molto più avanti di tutti gli altri costruttori premium in termini di efficienza, superando anche i costruttori europei con i maggiori volumi, così come numerosi altri produttori di automobili, il cui portafoglio prodotti dedica uno spazio particolare alle piccole (leggi in particolare Fiat e Peugeot).
BMW Group deve la propria posizione di leader in Europa all'introduzione di dotazioni come il Brake Energy Regeneration, l’Auto Start Stop, l’indicatore di cambio marcia, il controllo attivo dei deflettori, i pneumatici con ridotta resistenza al rotolamento e i sistemi ausiliari che si attivano solo su richiesta. Tutte tecnologie comprese appunto in quell’insieme di innovazioni che hanno dato vita all’EfficientDynamics.
La gamma di modelli bavaresi ad alta efficienza si estende dalla MINI Cooper D (80 kW/110 CV) che offre un consumo medio di carburante di 3,9 litri/100km ed emissioni di CO2 pari a 104 g/km, fino alla BMW 730d (180 kW/245 CV) con un consumo medio di carburante di 6,8 litri/100km ed emissioni di CO2 pari a 178 g/km.
La differenza tra il costruttore tedesco e il resto dei costruttori è che mentre altri offrono tecnologie di riduzione del consumo di carburante e delle emissioni solo in modelli speciali e, in alcuni casi, con costi aggiuntivi, nel caso di Bmw e Mini queste tecnologie sono in dotazione standard in tutta l'intera gamma dei due marchi. Non solo, ma un altro punto sottolineato dall’analisi T&E è che la riduzione degli indici medi di CO2 per BMW e MINI non è imputabile semplicemente a uno spostamento delle vendite verso modelli più piccoli, ma proprio all’efficienza dell’insieme dei sistemi in questione.
Dal 1995 al 2008 il BMW Group ha ridotto il consumo medio di carburante delle automobili vendute in Europa per un totale di oltre 25%, superando in tal modo l'impegno assunto dall'Associazione Europea dei Costruttori di Automobili (ACEA) per i propri marchi. Secondo le statistiche pubblicate dalla German Federal Motor Vehicle Authority, le autovetture BMW e MINI immatricolate in Germania nel 2008 hanno mostrato emissioni medie di CO2 pari a 158 grammi per chilometro, nettamente al di sotto della media di 165 grammi per chilometro di tutti i veicoli immatricolati in Germania.